Domanda mutui in ripresa, il barometro Crif registra un segno positivo

Il Barometro Crif pubblicato questo mese parla di una ripresa per quanto riguarda le domande di mutuo, oggetto di una crescita costante nel 2014

mutui casaSpesso ci interroghiamo su quali siano le problematiche e gli interessi di chi deve gestire una casa, senza porre troppa attenzione sul fatto che molte persone ancora si impegnano per riuscire ad acquistarne una. Gli italiani che lottano strenuamente con gli ostacoli di una quotidianità decisamente ostica per riuscire a divenire proprietari di un immobile sono sempre di più numerosi, ma per coloro che impiegano tempo ed energia per informarsi sui mutui per la prima casa per raggiungere questo obiettivo, sono in arrivo segnali positivi.

L’ultimo barometro Crif, relativo al mese di settembre, ha infatti registrato un aumento nella domanda di mutui che, durante i primi mesi del 2014, ha subito una crescita costante, toccando un +11,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Questo aumento può configurarsi come un indice della lenta, ma progressiva, ripresa economica del nostro Paese e di una maggiore fiducia dei consumatori nella possibilità di tagliare il traguardo dell’acquisto di una nuova casa.

L’andamento positivo si riflette prendendo in esame non solo l’analisi mensile, oggetto di un crescendo di domande, ma anche confrontando le richieste pervenute nel 2014 con quelle dell’anno precedente: per quanto riguarda il periodo estivo, le richieste registrate nei mesi di agosto e settembre segnano un +14,7%, per non parlare del +18% di luglio.

Nonostante l’ottimismo tangibile, l’approccio generale rimane comunque piuttosto cauto e la maggior parte delle famiglie (75%) ha avanzato richieste per un importo inferiore a 100 mila euro. Inoltre, il 50% dei richiedenti predilige rimborsi dalla durata superiore ai 20 anni, al fine di avere la certezza di riuscire a coprire le rate senza troppe difficoltà in virtù del loro valore contenuto.

Va menzionato anche il fatto che, a prescindere dai recenti tagli applicati ai tassi di interesse, buona parte della domanda è spinta dall’aumento dei mutui di surroga: per quanto riguarda le compravendite immobiliari, queste hanno contribuito solo per l’1,4% rispetto alla crescita globale, dimostrando come il settore dell’immobiliare viva ancora una condizione di profonda crisi.

Una ripresa effettiva del mercato dei mutui non può però prescindere dal risollevarsi del mercato immobiliare, motivo per cui grandi aspettative sono riposte nell’azione del Fondo di Garanzia, entrato in azione a seguito della firma del protocollo di intesa tra Ministero del Tesoro e Abi.
Questo, provvisto di una dotazione finanziaria di 650 milioni di euro che potranno attivare circa 20 miliardi di nuovi investimenti, prevede la concessione di garanzie nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari per l’acquisto di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale.

L’idea generale è che il Fondo costituisca un’agevolazione primariamente per i richiedenti più giovani (quelli di età compresa tra i 25 e i 34 anni), ma anche per chi si trovi a vivere una condizione lavorativa precaria, nella speranza di riattivare l’intenzione all’acquisto e dare nuova speranza al settore immobiliare.

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