EGSI, condotte anomale nei mercati all’ingrosso. UNC: restituire soldi ai cittadini

Dopo un’approfondita fase istruttoria, l’Autorità per l’Energia ha chiuso i procedimenti per la vicenda delle condotte anomale del 2016, tenute dagli operatori dell’offerta e della domanda nei mercati all’ingrosso dell’elettricità, riconoscendo comportamenti non diligenti nelle strategie di programmazione sui mercati. Nel comunicato diffuso dall’Autorità si legge che “A carico delle società oggetto di questi primi provvedimenti sono stati riconosciuti comportamenti non diligenti nelle strategie di programmazione sui mercati”.

bollette energiaSarà Terna a occuparsi della quantificazione esatta in base ai criteri fissati dall’Autorità, nel rispetto del contraddittorio con gli operatori e coerentemente a quanto prospettato nelle risultanze istruttorie. Entro 30 giorni le società infatti potranno presentare ulteriori elementi utili alla quantificazione, che verranno poi valutati dall’Autorità.

Nel dettaglio, le evidenze emerse nell’ambito dell’istruttoria svolta per le 9 società oggetto di questi primi provvedimenti mostrano che nei primi sette mesi del 2016 gli operatori coinvolti si sono riscontrati sbilanciamenti significativi con valori percentuali, in alcuni mesi consecutivi e in alcune zone, spesso ampiamente superiori all’energia prelevata, condotta reiterata per gran parte del periodo in esame. “Errori che per dimensioni e frequenza di accadimento sono del tutto contrastanti con la diligenza e la perizia richieste a un operatore professionale ed esperto quale deve essere l’utente del dispacciamento. Da programmazioni così macroscopicamente sbilanciate (per quantitativi e durata) le società hanno quindi conseguito un beneficio economico che non ci sarebbe stato se la programmazione avesse rispettato i previsti criteri di diligenza e perizia. Viene quindi ora ordinato di restituire gli importi quantificati come quota indebitamente trattenuta, da riattribuire a beneficio dell’utenza finale”, spiega l’AEGSI.

L’Unione Nazionale Consumatori ha accolto positivamente la decisione dell’Autorità per l’energia e ora attende con ansia i nomi dei colpevoli. Nelle prossime settimane verranno conclusi tutti i procedimenti avviati che a dicembre scorso ha visto una prima fase di chiusura di 12 provvedimenti prescrittivi, tra i circa 100 operatori coinvolti, per i quali non si è riscontrata causa di restituzione. La pubblicazione dei nominativi delle società a cui è riferita ogni deliberazione, per la rilevanza degli elementi trattati e a salvaguardia degli stessi procedimenti, viene rimandata all’avvio dei relativi provvedimenti sanzionatori e comunque non oltre la chiusura di tutti i procedimenti.

Ciò che preme all’associazione di consumatori è anche “la restituzione dei soldi ai cittadini che hanno pagato più del dovuto in bolletta per colpa di questo comportamento illegittimo”.

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