Energia, UNC: ecco cosa fare con bollette e reclami

 

Energia risparmio

Fatture con consumi errati, conguagli pesanti, doppia fatturazione, contratti non richiesti: in questi casi è fondamentale per il consumatore inviare un reclamo scritto all’azienda energetica e in caso di mancata risposta attivare una procedura di conciliazione. Sono i consigli che arrivano dall’Unione Nazionale Consumatori per voce dell’esperto energia Marco Vignola, in uno dei video realizzati dall’associazione e tradotti in Lingua dei Segni per le persone sorde, nell’ambito del progetto Formazione e solidarietà, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. “Bollette gonfiate, doppia fatturazione e conguagli troppo alti: sono questi i reclami, in materia di energia, che arrivano più frequentemente agli sportelli della nostra associazione”, ha detto Vignola.

 

“Il settore dell’energia, purtroppo, è sempre in cima alle classifiche dei disservizi di cui sono vittime i consumatori – afferma Vignola -  il motivo è da ricondursi a due fattori: la mancata comunicazione dei dati dal distributore al venditore e le offerte commerciali, non del tutto trasparenti, del mercato libero. In entrambi i casi, i consumatori che riscontrassero delle problematiche devono: presentare un reclamo scritto alla società di vendita con i dati anagrafici e una breve descrizione del problema; se il reclamo non ha ottenuto riscontro, si può procedere, per alcune società, con la conciliazione paritetica, da avviare con l’ausilio di un’associazione di consumatori; se il consumatore non intende utilizzare la conciliazione paritetica, può presentare il reclamo all’Autorità per l’Energia attraverso lo Sportello del Consumatore (http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm): per farlo, però, deve aver presentato un reclamo scritto alla società e non aver ricevuto una risposta (o aver ricevuto una risposta non soddisfacente)”.

 

Un’altra difficoltà è rappresentata dalla stessa lettura della bolletta: in questo caso, fra le informazioni fondamentali da controllare ci sono il tipo di mercato, cioè Libero o Servizio di Maggior Tutela (per l’elettricità) e Servizio di Tutela (per il gas); la matricola del contatore per verificare che siano stati considerati i consumi effettivi; il tipo di lettura (se rilevata, comunicata dal cliente o stimata sulla base dei consumi abituali del cliente); se la bolletta è di acconto o di conguaglio e il periodo di riferimento; se la posizione del consumatore è in regola; gli indirizzi per il reclamo.

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