Farmaci contraffatti, Operazione Pangea: sequestrati 9,4 mln di medicinali

 

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Stretta dell’Interpol nei confronti del commercio di farmaci contraffatti e delle reti criminali che si nascondono dietro la vendita di tali prodotti su farmacie online illegali: l’ultima operazione coordinata dall’Interpol, Pangea VII, ha portato al sequestro di 9,4 milioni di farmaci falsi e illegali, fra i quali pillole dimagranti, farmaci anticancro, pillole per la disfunzione erettile, medicazioni per tosse e raffreddore, farmaci anti-malaria, farmaci per il colesterolo e prodotti nutrizionali.

 

Pangea è una settimana internazionale di azione volta ad affrontare la vendita online di medicinali contraffatti e illegali e a evidenziare i pericoli di acquistare farmaci on-line. È coordinata dall’Interpol ed è ora giunta alla settima edizione, dal primo lancio avvenuto nel 2008. Pangea VII si è svolta dal 13 al 20 maggio di quest’anno, ha visto la partecipazione di 111 paesi del mondo e di 196 agenzie. L’operazione ha permesso di sequestrare 9,4 milioni di farmaci falsi e illegali, fra i quali pillole dimagranti, farmaci anticancro, pillole per la disfunzione erettile, medicazioni per tosse e raffreddore, farmaci anti-malaria, farmaci per il colesterolo e prodotti nutrizionali. Sono stati effettuati sequestri per un valore di quasi 36 milioni di dollari. Ci sono stati 239 arresti e sono state avviate 1.235 indagini.

 

Sono 19.000 gli annunci di prodotti farmaceutici illegali rimossi da piattaforme di social media e le operazioni hanno portato alla chiusura di più di 10.600 siti web. “L’unico obiettivo delle reti di criminalità organizzata che stanno dietro la vendita di questi medicinali contraffatti e illegali è quello di fare soldi, e non si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni, potenzialmente pericolose per la vita – ha detto il segretario generale Interpol Ronald K. Noble – L’Operazione Pangea ha dimostrato ancora una volta che gli sforzi congiunti delle forze dell’ordine in tutto il mondo e con il sostegno del settore privato possono avere un impatto significativo nel contribuire a proteggere il pubblico”.

 

Oltre agli interventi sul campo, che hanno ricompreso l’individuazione e lo smantellamento di tre laboratori illegali in Colombia , l’operazione si è concentrata sulle principali aree sfruttate dalla criminalità organizzata nel commercio illegale di medicinali online: siti internet “canaglia”, sistemi di pagamento elettronici e servizi di consegna.

 

Il problema dei farmaci contraffatti, del resto, è sempre più sentito. È di questi giorni il caso del farmaco Herceptin, un medicinale antitumorale finito al centro dell’attenzione dell’Agenzia italiana del farmaco e dell’Agenzia europea dei medicinali perché contraffatto, manomesso e reintrodotto in alcuni paesi nella catena di distribuzione con dati falsificati.

 

Come rileva l’Aifa sul proprio portale, i dati sul fenomeno della contraffazione sono indicativi perché è un’attività sotterranea. Intanto, spiega l’Agenzia, “la contraffazione coinvolge farmaci di marca e farmaci generici, medicinali salvavita e “life style saving”. È possibile distinguere diverse tipologie di contraffazione poiché un medicinale contraffatto può contenere le medesime sostanze di quello originale o sostanze/dosaggi diversi, può non contenere alcun principio attivo o addirittura può essere composto da ingredienti contaminati e pericolosi. Le diverse tipologie hanno tuttavia un comune denominatore nella scarsa qualità in quanto la produzione, anche laddove realizzata con ingredienti non tossici, non avviene secondo le norme di buona fabbricazione e distribuzione stabilite a livello mondiale”. Secondo le stime più attendibili, informa l’Agenzia, la percentuale di medicinali contraffatti sul mercato internazionale si attesterebbe intorno al 7 %, con punte significative che raggiungerebbero addirittura il 50% in alcuni paesi in Africa e in Asia.

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