Figli, Camera approva mozioni a sostegno natalità. Feder denuncia caro-bimbo

Bimbo

Oggi la Camera ha approvato alcune mozioni sulle politiche per la natalità, con cui il Governo si impegna “a promuovere politiche sociali di sostegno alla maternità e paternità”. Nel 2014 l’Italia ha toccato il livello più basso di nuovi nati (soli 509mila). “Il nostro è il primo Paese al mondo a segnare il punto di non ritorno, con una popolazione adulta che supera abbondantemente il numero dei minori” ha commentato il vice capogruppo vicario di Scelta Civica alla Camera, Antimo Cesaro, primo firmatario di una delle mozioni approvate.

“Un impegno per ora solo sulla carta, che ci auguriamo vengano attuate concretamente e al più presto” commenta Federconsumatori secondo cui “politiche ed interventi sono quanto mai necessari, in particolar modo se si pensa a quanto sia impegnativo crescere un figlio, soprattutto in un momento delicato e difficile come quello che le famiglie stanno attraversando a causa della crisi economica”.

Qual è, ad esempio, la spesa che una famiglia deve affrontare durante il primo anno di vita del bambino? LOsservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato il monitoraggio sui costi da sostenere durante il primo anno di vita di un bambino: si va da un minimo di 6.809 euro ad un massimo di 14.852, con un aumento medio tra l’1% e il 3% rispetto al 2014.

Dal passeggino che può costare da 164 a 440 euro al lettino, che può arrivare a costare oltre 700 euro; passando per il box (da 75 a 150 euro), fasciatoio (da 80 a 380 euro), ciucci, biberon, pannolini e tutto il vestiario necessario, fino al seggiolino per l’auto e a visite mediche varie.

Ma è possibile risparmiare? Rispetto ad alcuni costi è possibile risparmiare notevolmene.

  1. Il metodo più diffuso per abbattere i costi è il prestito tra familiari e amici… ma anche tra sconosciuti!  Sono nati a questo scopo, infatti, diversi gruppi su internet e sui social network, dove scambiare oggetti, accessori, o anche semplici consigli all’insegna del risparmio e del riuso.
  2. In occasione della nascita, inoltre, parenti, amici e conoscenti vengono spesso in aiuto con regali utili. In questi casi è una buona abitudine predisporre una “lista dei desideri”: aiuterà i neogenitori ad eliminare l’eventualità di ricevere doppioni o oggetti indesiderati, agevolerà anche la scelta di chi deve fare il regalo.
  3. Per il corredo (lettini, fasciatori, box, ecc.) non è da sottovalutare, inoltre, il mercato dell’usato.
  4. Molte coppie per risparmiare dal punto di vista dello spazio, oltre che da quello della spesa, decidono di sostituire il passeggino, la carrozzina e l’ovetto per l’auto, con i cosiddetti “tris”, cioè carrozzine che, a seconda di come vengono regolate, si trasformano in passeggino e in ovetto. Questa tipologia di accessori possono costare tra 391 e 706 euro.

Se ai costi da sostenere nel primo anno di vita del bimbo si aggiungono anche quelli sostenuti prima della nascita, per un totale di 2.040,70 euro (+2% rispetto al 2014) la spesa diventa ancora più pesante.

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