Findomestic: nel nuovo paniere italiani vogliono assistenza anziani e cura animali

economia

Nel nuovo paniere Istat gli italiani vorrebbero inserire i costi per l’assistenza agli anziani, gli impianti per l’efficienza energetica, la cura degli animali domestici e l’istruzione post-universitaria. Mentre, se vengono interrogati su quali prodotti o servizi abbiano segnato i maggiori aumenti di prezzo nell’ultimo mese, rispondono una serie di voci di costo difficilmente evitabili: dicono che sono rincarati soprattutto utenze domestiche, servizi sanitari e spese per la salute, trasporti pubblici e tabacchi.

Questo il quadro generale che emerge dall’Osservatorio mensile Findomestic di febbraio. In generale gli italiani indicano speculazioni, crisi politica internazionale e inefficienza della filiera produttiva come le cause principali che hanno portato agli aumenti di prezzo delle diverse categorie. Lo sguardo d’insieme dice anche che diminuisce la soddisfazione degli italiani sia per la situazione personale che per la situazione italiana; sono invece positive le aspettative di risparmio su base annua che crescono dal 16,9 al 17,4%, mentre il valore mensile diminuisce rispetto al dato del mese precedente. A febbraio sono infine positive le intenzioni di acquisto a tre mesi di elettrodomestici grandi e piccoli, auto e moto, informatica, telefonia, casa e arredamento, viaggi, bricolage ed efficienza energetica.

Nel dettaglio, l’elettronica di consumo e gli elettrodomestici mostrano un trend in crescita, raggiungendo anche livelli molto superiori rispetto al febbraio dell’anno passato: aumentano, attestandosi al 19%, le persone interessate a comperare grandi elettrodomestici che nei prossimi tre mesi sono disposte a spendere fino a 671 euro ed è in crescita anche la propensione di spesa per i piccoli elettrodomestici, ma con un budget in flessione che si ferma a 181 euro. Aumentano le previsioni di acquisto per l’elettronica di consumo ma scende la spesa prevista per questi beni, per i quali lo scontrino medio è di 544 euro.

Per informatica, telefonia e fotografia la propensione di acquisto sale, ad eccezione del comparto fotocamere e videocamere che si trova in leggera flessione: sul fronte della spesa media prevista, gli italiani pensano di spendere 509 euro per PC e accessori, 350 euro per fotocamere e videocamere, 302 euro per beni legati alla telefonia e 301 euro per tablet e ebook. Aumentano le intenzioni di acquisto anche nel settore della mobilità, per auto nuove e usate e per gli scooter, e nel settore casa e arredamento. Salgono le previsioni per il settore viaggi e vacanze e per il fai-da-te, mentre nel campo dell’efficienza energetica crescono le previsioni di acquisto per stufe a pellet e caldaie e c’è un leggero calo per le intenzioni di comprare impianti fotovoltaici e solari termici.

Condividi questo articolo