Grande Distribuzione, Antitrust: sciolta Centrale Italiana

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Fine della Centrale Italiana, creata da 5 grandi catene distributive (Coop, Despar, Disco Verde, Sigma, Il Gigante) per centralizzare la funzione di contrattazione delle condizioni di acquisto delle imprese aderenti ed ottenere risparmi nell’acquisto delle merci. Si chiude così l’istruttoria avviata dall’Antitrusta dicembre scorso: l’Autorità accetta e rende vincolanti gli impegni presentati dalla grande centrale di acquisto. Si interrompe, inoltre, ogni forma di collaborazione commerciale tra le 5 catene.

Oltre alla cessazione dell’operatività di Centrale Italiana, viene interrotta qualsiasi forma di collaborazione commerciale tra le 5 catene. Due di esse, Disco Verde e Sigma, in forza di una mandato alla negoziazione conferito a Coop Italia, continueranno a contrattare una parte dei propri acquisti insieme a tale catena distributiva, limitando la negoziazione congiunta esclusivamente alle imprese con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro e che non siano fornitori di prodotti a marchio del distributore; è esclusa rigorosamente dall’accordo qualsiasi forma di collaborazione ulteriore.

L’Antitrust ha ritenuto che questi impegni siano idonei e necessari a rimuovere le preoccupazioni concorrenziali alla base dell’avvio dell’istruttoria, in quanto la loro attuazione comporterà:

  • la cessazione della collaborazione tra le catene Coop, Il Gigante e Despar, la cui presenza sui mercati locali della Grande distribuzione organizzata presenta ampie aree di sovrapposizione, con forti rischi di coordinamento su tali mercati;
  • la riduzione del buyer power dell’alleanza di acquisto limitata agli operatori Coop, Sigma e Disco Verde, la cui quota sui mercati dell’approvvigionamento non supera il 20%.

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