Green Network, contratti senza consenso, firme false e registrazioni manipolate

Hai scoperto di essere cliente Green Network senza aver mai dato il tuo consenso? L’azienda ha messo in scena il solito copione: contatta al telefono l’utente e si presenta come Enel, Acea o addirittura come Autorità dell’Energia Elettrica; si informa sull’attuale tariffa e ne propone una “più conveniente”. L’utente si accorge di essere diventato loro cliente solo quando riceve a casa la lettera di benvenuto o la bolletta, spesso correlata dal contratto con firma falsa. Ci sono anche casi di registrazioni telefoniche manipolate. Altroconsumo segnala Green Network all’Antitrust.

L’Associazione ha segnalato l’azienda all’Antitrust per diverse pratiche commerciali scorrette: attivazione di forniture senza esplicito consenso degli utenti, contratti inviati con firme falsificate e registrazioni telefoniche manipolate. In un caso lampante ad aver ricevuto la telefonata è stata una donna, mentre l’azienda ha inviato l’audio con una voce maschile, adducendo fosse il marito. Oppure sono state inviate soltanto parti della registrazione in cui si sente l’utente che risponde “sì”, senza però sentire chiaramente la domanda.

Per evitare di cadere in queste trappole, chi riceve telefonate di questo tipo deve stare attento a quanto si dice al telefono perché potrebbero estrapolare delle parti della telefonata per utilizzarle a loro favore.

E quando si sottoscrive un nuovo contratto, secondo il Codice del Consumo, si hanno 14 giorni di tempo dal ricevimento del contratto stesso puoi esercitare per iscritto il diritto di recesso. Per chi invece acconsente all’attivazione di un contratto al telefono, rinunciando espressamente all’invio del contratto scritto, il termine di 14 giorni inizia a decorrere dal giorno della chiamata stessa.

Altroconsumo ha anche analizzato le tariffe Green Network per capire se sono convenienti: il fornitore non è tra i più cari. La loro offerta si divide in monoraria (prezzo identico per ogni ora del giorno) e bioraria (il prezzo è più basso di sera e nel weekend). Ipotizzando un consumo di 2.700 Kwh annuo (la media nazionale) la tariffa più conveniente è quella bioraria con una spesa annuale di 470 euro. Un importo più caro rispetto alla tariffa proposta da Trenta per il gruppo d’acquisto sull’energia Abbassa la Bolletta lanciato da Altroconsumo: chi vuole cambiare fornitore è ancora in tempo per partecipare.

Condividi questo articolo