I parametri da valutare nel calcolo assicurazione auto per risparmiare

Il costo dell’assicurazione auto pesa sulle tasche degli italiani; per risparmiare sulla polizza bisogna valutare bene veicolo, conducente e storia assicurativa.

Stipulare una polizza assicurativa comporta costi che a volte possono pesare molto sul bilancio familiare. È per questo motivo che molti consumatori scelgono di rivolgersi al web per informarsi sui preventivi delle assicurazioni auto più vantaggiose e adatte alle proprie esigenze. In questa operazione un valido aiuto arriva dai portali di comparazione online che permettono di confrontare le offerte di Quixa o Generali con quelle di altre compagnie assicurative.

L’obiettivo è sempre lo stesso: riuscire a risparmiare. Prima di cambiare compagnia assicurativa, in virtù dell’abolizione del tacito rinnovo dei contratti assicurativi, come definito dalla legge 179/2012, può essere utile capire quali sono i fattori che vanno a comporre realmente il costo del premio. Il 53,5% è costituito dal premio puro, cioè da quella parte di premio che serve a coprire esclusivamente il rischio assicurato e quindi il rischio che la compagnia si prende nell’assicurare un veicolo; i caricamenti, cioè le spese sostenute dalle assicurazioni, incidono per il 16%, mentre tasse ed imposta varie pesano sulla polizza per il 26,5%.

A parte tasse e imposte, che sono fisse e stabilite per legge, sugli altri fattori ciascuna compagnia ha la possibilità di intervenire scegliendo le tariffe che ritiene più appropriate. È per questo che il consumatore che vuole veramente risparmiare ma nello stesso tempo non vuole rinunciare ad una protezione completa per la propria auto, deve, di necessità, operare confronti tra le diverse offerte tenendo conto anche di dati esterni che riguardano variabili legate a veicolo, conducente e situazione assicurativa pregressa.

Per ciò che concerne il veicolo, occorrerà focalizzare l’attenzione su elementi che ne valutino lo stato, come la data di immatricolazione (che potenzialmente ne indica anche lo stato di usura), il modello e i vari optional a livello di allestimento che lo compongono, o ancora la tipologia di alimentazione che andrà ad influire sul preventivo per l’assicurazione auto. Altro elemento da non sottovalutare è senza dubbio l’impiego che solitamente si fa della propria auto: è logico che più un veicolo viene utilizzato maggiore sarà il costo della polizza che dovrà essere proporzionato ai rischi in cui l’auto potenzialmente può incorrere.

Ovviamente aver identificato gli elementi del veicolo che possono influire sul costo della polizza non è sufficiente: anche il conducente è un elemento da valutare bene se si vuol scegliere la migliore assicurazione auto. Oltre all’età e agli anni di possesso della patente (è noto che i prezzi di assicurazioni auto stipulate da neopatentati lievitano a causa dell’inesperienza e quindi della maggiore probabilità di incidenti), bisognerà tener presente anche la professione svolta dal conducente e il suo stato familiare, nonché il luogo di residenza: al sud solitamente le polizze costano molto più che al nord per il maggiore rischio di incidenti. Infine ciò che incide sul costo dell’assicurazione auto è anche la situazione assicurativa: il costo della polizza di un conducente che negli ultimi anni non ha subito né provocato alcun incidente sarà molto più basso rispetto a quella di un conducente che ha provocato incidenti o danni ad altri automobilisti.

Da non sottovalutare poi anche le classi di merito: maggiore sarà la classe di merito, maggiore sarà l’importo da pagare per la polizza assicurativa. Riflettere su questi elementi non è affatto banale, anzi può aiutare e molto a risparmiare al momento della stipula di un contratto di assicurazione per auto. Un consumatore informato sceglierà consapevolmente e una scelta consapevole è sempre una scelta che paga.

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