Il Gas

gas

Gli apparecchi a gas sono rischiosi se male installati, usurati o non correttamente manutenuti. I due grandi pericoli sono rappresentati da:

fuga di gas

ossido di carbonio (CO), liberato da apparecchi difettosi

Il gas metano è altamente esplosivo!

L’ossido di carbonio è tossico!

I sintomi più comuni
dell’intossicazione da CO

 

In ordine di frequenza

 

Mal di testa

88%

Vertigini

83%

Nausea

75%

Sonnolenza

75%

Secchezza delle fauci

44%

Diarrea

17%

Vomito

11%

Per Prevenire  È PREFERIBILE  collocare esternamente le caldaie a gas; se sono all’interno, che siano del tipo “a fiamma protetta”, marchiate CE

CHIUDI il rubinetto principale, se non utilizzi per lungo tempo gli apparecchi a gas

ASSICURATI che nell’ambiente, dov’è collocata la caldaia a gas, sia garantita un’apertura esterna di aerazione permanente

Regole per la Manutenzione degli Impianti e degli Apparecchi a Gas

Impianto:

Farne testare annualmente la funzionalità

Ventilazione:
degli ambienti Verificare che l’apertura di ventilazione non sia ostruita. Deve essere di almeno 100 cm2 ed è obbligatoria ovunque vi sia un apparecchio a gas non stagno, anche solo una cucina a gas. Permette alla fiamma di bruciare meglio e quindi non deve essere occlusa da un mobile accostato. Per evitare il problema degli spifferi la collocazione ideale è dietro un calorifero. Può essere realizzata anche sul vetro della finestra o nel cassonetto, ciò che conta è che sia sempre in comunicazione diretta e permanente con l’esterno.

Caldaia:

Deve essere verificata da un tecnico abilitato, ogni anno, all’inizio dell’inverno; ogni due anni deve esserne controllato il rendimento di combustione. Tutti gli interventi devono essere segnalati su un libretto. Per le caldaie meno nuove, a fiamma libera e non dotate di dispositivo antiriflusso, deve essere verificato l’eventuale riflusso dei fumi, controllando se si appanna uno specchietto accostato all’apertura da cui l’apparecchio preleva l’aria (vicino alla fiamma).

Scarico fumi

I gas prodotti dalla combustione, compresi quelli della cucina, vanno sempre evacuati all’esterno. È opportuno controllare almeno annualmente, lo stato delle canne fumarie metalliche, soprattutto nel punto di innesto del muro, verificando che non ci siano annerimenti. L’annerimento è conseguenza di un cattivo tiraggio e di uscita di fumi contenenti – anche – ossido di carbonio. Non si possono collegare a una medesima canna apparecchi di cottura e scaldabagno e tantomeno apparecchi che funzionano a gas con apparecchi che lavorano con altri combustibili (per esempio caminetti a legna). Se dalla cappa della cucina fuoriescono strani odori, è necessario controllare se vi siano scarichi abusivi di fumi di scaldabagno nella canna fumaria collettiva.

Canna fumaria

Controllarla annualmente per eliminare le eventuali ostruzioni dovute a polvere, fuliggine o a nidi di uccelli, se l’esterno non è protetto da una griglia.Cucina a gas

Il tubo di gomma – che dovrebbe essere marchiato UNI-CIG 7140 IMQ e non superare la lunghezza di m 1,50 – deve essere sostituito entro la data di scadenza riportata sul tubo stesso (la vita massima di un tubo di gomma è di 5 anni). I fuochi devono essere ripuliti con spugnette metalliche (senza detergenti che potrebbero incrostarli) verificando che la fiamma esca da tutti i forellini e che i bruciatori tengano il minimo.

Cappa catalitica (a ricircolo)

Poiché queste cappe non trattengono i fumi della combustione, ma solo i grassi della cottura, devono essere collegate a uno scarico, che porti i fumi all’esterno o che confluisca in una canna fumaria. Far pulire periodicamente le incrostazioni di grasso, che potrebbero incendiarsi, e sostituire ogni tre mesi i carboni attivi.
(a ricircolo)

Scaldabagno a gas

Deve essere verificato una volta all’anno, da tecnico abilitato. Se l’apparecchio è di vecchio modello, controllare l’eventuale riflusso di fumi, verificando se si appanna uno specchietto posto vicino all’apertura di ventilazione della fiamma.

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