Il grafene ci aiuterà nei lavori domestici: i vetri di casa si puliranno da soli

GRAFENE Una ricerca delle università di Sassari e Cagliari ha scoperto una tecnica innovativa di “esfoliazione chimica” che consentirà alle finestre di “autopulirsi” sfruttando la luce del sole. Lo studio è una nuova applicazione del composto, la cui scoperta è stata premiata con il premio Nobel nel 2010 Nel prossimo futuro i vetri delle finestre di casa si puliranno da soli. È questa la speranza dei ricercatori delle università di Sassari e Cagliari che hanno sviluppato un nuovo tipo di nanomateriale high-tech che promette di rivoluzionare la vita quotidiana. Lo studio, finanziato con i fondi della Regione Sardegna, apre nuove prospettive nell’ambito delle applicazioni del grafene, la cui scoperta è stata recentemente premiata con il Nobel per la Fisica nel 2010. Il materiale, ottenuto con una tecnica innovativa di “esfoliazione chimica”, è stato aggiunto ad un sottilissimo strato di ossido di titanio nano-poroso per ottenere una pellicola con una elevatissima attività fotocatalitica, la più alta registrata fino ad ora in un film sottile e trasparente. Questa proprietà – ad esempio – consente ai vetri domestici di “autopulirsi” usando la luce del sole per eliminare lo sporco depositato sulle superfici ed evitando così la manutenzione legata alla loro pulizia. La scoperta, pubblicata sulla rivista internazionale “Acs Applied Materials & Interfaces”, è stata considerata di particolare rilevanza e quindi premiata con la copertina. Alla scoperta hanno contribuito anche prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali in particolare l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), l’Università Tecnica di Graz e la divisione di Scienza ed Ingegneria dei Materiali dell’australiano “Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation” (Csiro). repubblica.it

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