Inducevano le mamme a preferire il latte artificiale dietro corruzione: arrestati 12 pediatri dai NAS

Arresti per corruzione: pediatri e latte artificiale Pisa

materno latte

Sono scattate in mattinata le misure cautelari per 18 persone, colpevoli secondo i Carabinieri di promuovere l’uso del latte artificiale a scapito di quello materno, dietro regali degli informatori medici e per mezzo di una agenzia di viaggio compiacente.

Arresti per corruzione: pediatri e latte artificiale Pisa

Spingevano le neo-mamme a preferire il latte artificiale a quello materno per avere viaggi gratis e regali. Evidentemente non bastavano 6/7 mila euro al mese per i 12 pediatri colpiti dalle misure cautelari eseguite questa mattina dai Carabinieri dei Nas; 8 di questi medici operavano in provincia di Pisa. Potrebbero essere state indotte alla scelta oltre 10mila pazienti. L’intervento dei militari è scaturito dalle indagini iniziate a giugno 2013 da alcune segnalazioni anonime giunte al nucleo di Livorno. In manette sono finite in totale 18 persone, fra cui 5 informatori medici e 2 primari degli ospedali di Empoli e La Spezia. L’accusa è quella di corruzione. L’indagine è stata coordinata dal procuratore di Pisa Dott. Giovanni Porpora.

A fungere da punto focale del meccanismo era una agenzia di viaggi nel comune di Pisa. A spiegarlo è il Tenente Colonnello Giovanni Capasso del Gruppo per la Tutela della Salute: “L’agenzia era il collegamento fra gli informatori medici e i pediatri: emetteva fatture false per viaggi presso convegni specialistici in Italia e in Europa, a cui i medici non andavano, e parallelamente emetteva buoni per altri viaggi che dava agli stessi pediatri, da spendersi come preferivano”. Il tutto ovviamente dietro compenso. “Una volta scoperti l’agenzia ha subito collaborato, fornendo dettagli sul giro messo in piedi”. Oltre ai buoni venivano forniti regali di ogni genere come tablet, cellulari, televisori, climatizzatori, materiali sequestrati durante l’operazione di stamani. Per risalire ai medici coinvolti, usando ogni mezzo possibile come le intercettazioni, è stato necessario seguire gli spostamenti degli informatori ed i riscontri delle presenze dei medici ai convegni. Una volta compresi i vari legami e raccolti gli elementi necessari sono scattate le manette.

“Venivano promossi i prodotti di 3 multinazionali – approfondisce il Capitano Gennaro Riccardi dei Nas di Livorno –  due di esse in particolare, per quanto sia difficile dire se fossero apertamente coinvolte. Le fatture erano intestate a loro, ma erano gli informatori a prendere accordi coi medici”. A colpire è la disinvoltura con cui la pratica veniva portata avanti: “A volte i pediatri usavano i buoni viaggio emessi in modo cumulativo, oppure in un caso un medico non ha usato il buono ed ha chiesto il rimborso, ottenendo quindi direttamente i soldi pagando una penale, scalata dal valore del buono stesso”. Le due grandi aziende sono la Mellin e la Dmf per il latte blemil.

Sono diverse centinaia le mamme indotte all’uso del latte artificiale, contando che per ogni pediatra si parla di 1000/1500 pazienti. Il bacino potenziale è di oltre 10mila persone, con costi ingenti per le famiglie. Perfino continuativi se si pensa che il bambino poi si abitua a quello specifico latte. La pratica è ancora più rilevante nel caso dei primari degli ospedali, che alla dimissione fornivano alle mamme i campioni omaggio con l’indicazione del tipo di latte da preferire.

Il Comandande Provinciale dei Carabinieri di Pisa Andrea Brancadoro: “Si tratta di professionisti ben pagati, che fanno un giuramento. Penso quindi oltre che ai vantaggi economici, che vanno dai 10 ai 15mila euro ciascuno, soprattutto alle implicazioni etiche. Abbiamo ricevuto la completa disponibilità dalla Asl 5 per l’impedimento di esercizio dell’attività ai soggetti interessati e alla garanzia che il servizio continuerà grazie a ripartizioni del lavoro”.

Ecco i nomi e gli ambulatori dei pediatri arrestati: Petri Maurizio (Cascina), Moretti Fabio (Pontedera), Granchi Marco (Ponsacco), Ghionzoli Claudio (Cascina), Cicchiello Renato Domenico (Livorno), Cassano Gian Piero (Viareggio), Marsili Marco (Piombino), Rossi Roberto (Capannoli), Panizzi Eros (Peccioli), Burchi Luca (Volterra). Si aggiungono i due primari di La Spezia ed Empoli, rispettivamente Parmigiani Stefano del Presidio Ospedaliero del Levante Ligure e Bernardini Roberto dell’Ospedale San Giuseppe. Gli informatori medici sono: Boldrini Dario, Gandini Valter, Ruotolo Vincenzo, Panessa Gianni, Biagi Giuliano. Fra le misure cautelari c’è anche quella di un dirigente della Dmf, Masini Michele. 





Arresti per corruzione: pediatri e latte artificiale Pisa
Riccardo Del Lungo

Fonte: www.pisatoday.it/cronaca/arresti-corruzione-pediatri-latte-artificiale-pisa.html

Condividi questo articolo