Italiacom fa prelievi dalla carta di credito. Altroconsumo: ecco cosa fare

Non sono ancora finiti i disservizi con Italiacom, la compagnia telefonica che ha lasciato senza linea molti utenti.In questi giorni ci sono arrivate molte segnalazioni di clienti (o di ex clienti) Italiacom, la compagnia telefonica sull’orlo del fallimento che da mesi non fornisce più la linea ai suoi utenti. In molti sono riusciti (non senza notevoli difficoltà) a migrare verso un nuovo operatore, molti altri, invece, per avere di nuovo una linea, hanno dovuto rinunciare al proprio numero di telefono e aprire una nuova utenza. Ma le disavventure di questi consumatori con Italiacom sembrano non essere finite: in questi giorni Italiacom sta prelevando dalle carte di credito di molti di loro addebiti del valore anche di 400 euro. Diciamolo subito, si tratta di un addebito non dovuto perché si tratta di utenze non più attive; un addebito che gli utenti, però, hanno modo fortunatamente di fermare”: questa la denuncia che arriva oggi da Altroconsumo, che si mette a disposizione dei cittadini per fornire assistenza.

L’ultimo aggiornamento sulla questione Italiacom risale allo scorso aprile, quando l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha creato una pagina online dedicata per fare richiesta dei codici di migrazione da parte dei consumatori che non sono riusciti a trasferire il proprio numero di telefono. A partire dal 1° aprile, infatti, a seguito degli inadempimenti contrattuali della società Italiacom che hanno determinato la sospensione dei servizi da parte del fornitore all’ingrosso, molti clienti di Italiacom sono rimasti privi di servizi di comunicazione elettronica. Telefoni muti per gli utenti, dunque, perché in quel giorno è terminato l’obbligo, imposto dall’Agcom nei confronti di Telecom, di non interrompere la fornitura delle linee telefoniche agli utenti Italiacom, dopo la volontà espressa da Telecom (che di fatto fornisce le linee a Italiacom) di chiudere i ponti con l’operatore low cost per questioni di insolvenza. Dopo alcune settimane, l’Agcom ha dovuto prendere atto che per numerosi utenti era stato impossibile trasferire il proprio numero telefonico per la mancata fornitura da parte di Italiacom del codice di migrazione, e quindi ha approntato una pagina dedicata sul proprio sito.

Ora la denuncia di Altroconsumo, che parla di prelievi senza motivo dalla carta di credito. Di seguito si riportano le indicazioni date dall’associazione a chi fosse incappato in questo disservizio.

 

  • La prima cosa da fare è scrivere all’operatore di telefonia, chiedendogli di non addebitare l’importo o chiedendone il riaccredito. Nell’occasione, se non l’hai ancora fatto, comunicagli una disdetta formale dall’utenza.
  • Tuttavia, sotto questo punto di vista, sembra che Italiacom stia facendo orecchie da mercante. Allora ricordati che hai dalla tua parte la direttiva sui servizi di pagamento (recepita in Italia col dlgs 11/2010), che ti dà la possibilità di contestare i pagamenti non dovuti entro 13 mesi dalla data dell’addebito (articolo 9 comma 1). Telefona quindi al Servizio clienti dell’emittente la tua carta di credito, ma fai seguire la telefonata anche da una richiesta scritta (carta canta).
  • Devi scrivere direttamente all’emittente la carta chiedendo il riaccredito della somma. L’emittente deve darti una risposta entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo. Se non arriva risposta o ne arriva una che non ti soddisfa allora puoi fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario (www.arbitrobancariofinanziario.it).
  • Per tutti coloro che sono stati clienti Italiacom ricordiamo che c’è la possibilità di chiedere alla banca o all’emittente di non accettare più addebiti diretti da parte di Italiacom. Ti consigliamo dunque di farlo per evitare eventuali altri addebiti non dovuti in futuro da parte di Italiacom.
  • Se ti serve assistenza o ulteriori spiegazioni su come uscire da questa situazione, ricordati che puoi sempre contattarci al numero della nostra consulenza giuridica: 02 6961 550.

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