L’aglio e le sue proprietà

Vamagliopiri e fidanzatini sono molto sensibili all’aglio tant’è che, se nel caso dei primi sembra costituire un’arma di difesa contro eventuali prelievi di sangue non necessari, per i secondi invece contribuisce a smorzare la passione fino ad inibirla completamente.

A parte leggende e fin troppo reali conseguenze legate al consumo dell’aglio, occorre sapere che in un bulbillo – vale a dire in uno spicchio di questa pianta originaria dell’Asia ed oggi coltivata un po’ ovunque, si concentrano importanti proprietà medicinali. Anticamente quasi sempre odiato in cucina ma stimato per le sue proprietà medicamentose, oggi l’aglio ha invertito la tendenza: apprezzato in cucina, pochi lo utilizzano a scopo curativo – o preventivo – nonostante molti ricordino alcune credenze popolari che, per esempio, lo proponevano come naturale rimedio contro i vermi intestinali.

Oggi le proprietà dell’aglio sono e sono state oggetto di molti studi e, se da un lato spesso si ha le tendenza ad attribuire all’Allium Sativum una fin troppo lunga lista di usi medicinali, dall’altro alcune di queste proprietà sembrano essere provate sperimentalmente, in particolare l’azione ipotensiva, quella antisettica e antibiotica (in  particolare in relazione all’apparato gastroenterico e  alle vie respiratorie) e infine quella stimolante nei confronti del sistema immunitario.

Insomma, in questa stagione di influenze, qualche bacio in meno ma magari anche qualche raffreddore evitato
aggiungendo un po’ d’aglio alla bruschetta o al sugo della pastasciutta – naturalmente questo non basta ma potrebbe
costituire un buon inizio! -.

L’aglio intatto contiene aliina, un aminoacido inodore, che, nel momento in cui i tessuti dello spicchio vengono
danneggiati – cioè si taglia o si schiaccia il bulbillo – a contatto con l’aliinasi – un enzima – viene trasformato
in allicina. Allicina ed altri componenti dell’aglio, tra cui anche l’ajoene, sembrano essere i principali
responsabili dell’azione antibiotica – l’ajoene (allicina e diallil disulfide) agisce anche come inibitore della
lipossigenasi (un enzima che contribuisce al metabolismo della componente lipidica delle membrane cellulari) e come antiaggregante piastrinico -. Una curiosità: l’allicina a contatto con l’aria si ossida immediatamente provocando la formazione di disolfuro di diallile, vale a dire il principale responsabile dell’ “odorino” non a tutti
gradito che caratterizza l’aglio. Questi dunque alcuni deisegreti ‘agliosi’ ancora tutti da scoprire.

Principali proprietà dell’allium sativum

La principale caratteristica dell’aglio resta dunque quella antibatterica, in particolare agisce come
disinfettante intestinale grazie ad un’azione antisettica a livello di flora intestinale patogena o sviluppatasi in
maniera abnorme – costituisce un buon rimedio naturale in caso di dispepsia fermentativa ed infezioni intestinali
acute o croniche -. L’azione antispasmodica e antifermentativa dell’allicina aiuta a curare il
meteorismo.

L’aglio contribuisce a migliorare la diuresi, azione da attribuirsi principalmente a fruttosani – riducono il
riassorbimento renale di sodio – ed olio essenziale.

L’azione ipotensiva dell’aglio, che contribuisce alla vasodilatazione delle arteriole e dei capillari, lo rende
un naturale sostegno/coadiuvante ad una tradizionale cura contro lapressionealta – questa proprietà viene
attribuita a derivati tiocianici e all’inibizione della secrezione di catecolamine -.

Come inibitore della lipossigenasi, l’aglio contribuisce all’abbassamento del colesterolo nel sangue, abbassamento
seguito anche da una diminuzione dei trigliceridi e ad un miglioramento nel rapporto di colesterolo LDL/HDL.

L’azione antisettica sembra manifestarsi anche a livello polmonare e l’aglio viene inoltre indicato per favorire
l’espulsione di catarro – azione espettorante -.

Per ciò che riguarda l’effetto sul sistema immunitario, l’aglio sembrerebbe: aumentare la fagocitosi grazie a cui
il nostro organismo si sbarazza di cellule ‘anormali’ ed organismi estranei; stimolare una maggior attività dei
linfociti T, i globuli bianchi più aggressivi.

Come assumerlo? Se lo si utilizza per abbassare la pressione arteriosa, nel caso di ipercolesterolemia o come stimolante del sistema immunitario, lo si può consumare crudo, cotto o in capsule. Mentre per sfruttarne al meglio
le proprietà antibatteriche è consigliabile consumarlo crudo o spremuto – se ne utilizza il succo -.

Prima di concludere occorre qualche necessaria avvertenza e precisazione. L’aglio, anche in piccole quantità – per
intenderci, anche il succo di un solo spicchio – agisce come emetico e provoca urti di vomito. Inoltre, consumare
più di uno bulbillo di aglio crudo al giorno, può provocare delle irritazioni alle pareti dell’intestino,
mentre un consumo di aglio crudo che si protrae per lunghi periodi potrebbe danneggiare le cellule ematiche e creare problemi di anemia. Consigliamo dunque di consultare un medico e di farsi consigliare, oltre naturalmente ad
osservare attentamente le proprie reazioni. Tenete in considerazione che esistono dei prodotti a base di aglio
crudo che conservano le proprietà curative di questa pianta pur essendo privi delle sostanze principali
responsabili dei problemi sopra evidenziati.

Per un iniziale approccio all’aglio, consigliamo di provare ad assumere ¼ di cucchiaino di succo d’aglio
diluito in un bel bicchiere colmo di succo di pomodoro o di carota. In ogni caso, ribadiamo che è sempre meglio
valutare modalità e posologia con un esperto e, in caso di prodotti quali capsule od altri preparati, occorre
attenersi sempre a quanto indicato sulle confezioni.

Un ultimo avvertimento. Un consumo eccessivo di aglio è controindicato per chi ha problemi di ipotensione e chi è
affetto da eventuali dermopatie. Infine, considerando che i principi attivi in esso presenti vengono eliminati dal
nostro organismo attraverso la secrezione sudorifera, urinaria e lattea, nonché attraverso l’apparato
respiratorio, ne è sconsigliato il consumo in caso di gravidanza ed allattamento.

Concludiamo con un consiglio per chi si è concesso un irresistibile piatto di pasta aglio, olio e peperoncino o
una deliziosa bruschetta ben ‘strofinata’: masticate qualche foglia di prezzemolo! Anche il cardamomo viene in
aiuto dell’alito pesante. Masticatene qualche seme e, oltre a trarne giovamento a livello di digestione,
rinfrescherete l’alito e non sarete più a rischio isolamento!

Lettura consigliata:
Aglio di Bernard Jensen
Macroedizioni

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