Lampadine, Legambiente: “UE rimanda messa al bando di quelle più energivore”

risparmio energeticoBruxelles posticipa la messa al bando delle lampadine più energivore, ovverro quelle alogene di classe C e D. La direttiva Ecodesign prevede la messa al bando a partire da settembre 2016, ma venerdì scorso la commissione tecnica ha rimandato al 2018. Lo denuncia Legambiente sottolineando quanto questo sia un “grave errore e un pessimo segnale in vista della conferenza di Parigi sul clima”. Chiede al Governo italiano di “chiarire la sua posizione”. La commissione tecnica sulla direttiva Ecodesign – la norma che sovrintende all’efficienza energetica di elettrodomestici e lampadine venduti in Europa – era chiamata a ratificare la decisione di mettere al bando le lampadine alogene di classe C e D a partire da settembre 2016, come prevedeva la normativa, che fa parte del piano di risparmio energetico europeo per il contrasto dei cambiamenti climatici. Ma venerdì scorso ha deciso di rimandare di due anni la messa al bando, che non avverrà prima del 2018, causando un consumo aggiuntivo e inutile nelle bollette degli europei di circa 33TWh e un costo complessivo di oltre 6,6 miliardi di euro (circa 800 milioni per gli italiani, che hanno un alto costo dell’elettricità).

“Una decisione incomprensibile che arriva in un momento in cui il mercato è già ampiamente passato ai LED e dopo studi internazionali qualificatissimi che dimostrano che di queste lampadine energivore non c’è più bisogno – commenta Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente – Ed è grave che questa decisione, così rilevante per il clima, sia presa a pochi mesi dalla conferenza internazionale sul clima di Parigi. Inoltre, c’è il sospetto che l’Italia abbia giocato un ruolo negativo decisivo, alla luce della posizione espressa in una lettera del gennaio 2014 dal ministero dello Sviluppo economico e mai smentita. Quella lettera conteneva posizioni basate su dati obsoleti e, a maggior ragione, superati dalla realtà del mercato. Il governo faccia chiarezza sul voto italiano e dica come la pensa”.

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