Legionella, Altroconsumo: nessun pericolo nell’acqua potabile

acqua bollette

E’ allarme legionella nell’acqua del rubinetto? Dopo alcuni casi di contaminazione che si sono verificati in provincia di Milano (nel Comune di Bresso), numerosi consumatori si sono rivolti ad Altroconsumo, chiedendo alcuni chiarimenti. E l’Associazione risponde: la legionella non si trasmette da un ammalato a un altro soggetto, né bevendo acque che la contengono. I cittadini di Bresso possono continuare quindi a bere l’acqua del rubinetto in tranquillità. Altroconsumo fornisce qualche informazione utile a prevenire la contaminazione di questo batterio molto diffuso negli ambienti umidi.

La trasmissione avviene per via aerea, inalando particelle di acqua aerosolizzata (sotto forma di vapore), come avviene durante la doccia o in ambienti climatizzati. Può capitare, infatti, che la legionella si accumuli nelle autoclavi degli impianti di distribuzione dell’acqua potabile di case, ospedali o alberghi oppure nei filtri per l’umidificazione presenti nei climatizzatori e, attraverso le goccioline di aerosol che si formano, raggiunga i polmoni.

La malattia (o la legionellosi) si presenta in due forme: la febbre di Pontiac, molto simile a un’influenza e quindi raramente identificata, oppure una polmonite, con febbre, tosse, dolori muscolari e in alcuni casi anche difficoltà respiratorie. Generalmente le forme più gravi si presentano in persone debilitate come anziani, alcolisti, malati cronici.

La prevenzione del contagio consiste soprattutto nella corretta manutenzione di impianti idrici per l’acqua calda e dei climatizzatori.

La legionella in Italia è una malattia soggetta a obbligo di notifica, quindi quando viene diagnosticato un caso di legionellosi, il medico ha l’obbligo di compilare un’apposita scheda di sorveglianza e di inviarla al Registro nazionale della legionellosi presso l’Istituto Superiore di Sanità. Contemporaneamente, la segnalazione viene fatta anche alla ASL del territorio di competenza, in modo che questa possa avviare gli accertamenti sull’origine del contagio e risalire tempestivamente agli eventuali altri casi coinvolti.

Intanto oggi sono arrivati i primi risultati ottenuti dai test condotti dall’Asl di Milano su 5 campioni relativi a 3 pozzi e all’acquedotto prelevati la scorsa settimana (il 20, 21 e 22 ottobre) nell’acqua pubblica di Bresso. Risultati negativi: i campioni non presentano tracce di legionella. Certo non si può dire come sia stata l’acqua pubblica ad agosto o a settembre (quando si sono verificati i casi di contagio), ma le indagini andranno avanti e si aspettano i risultati delle analisi degli altri campionamenti condotti su abitazioni e caseggiati, ancora in corso.

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