Media e minori nel Lazio, Censis: bambini spesso soli davanti a tv e internet

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Bambini spesso soli davanti allo schermo della televisione: a dieci anni l’80% di loro accende da solo la tv e il 51% naviga da solo in internet. Guardano la televisione a tutte le ore e in maggioranza al di fuori della fascia protetta. Oltre la metà dei ragazzini ha in mano un tablet e ci gioca fino a tre o quattro ore al giorno. Fra i più piccoli i media digitali sono diffusissimi e i genitori sono spesso preoccupati dei rischi: sono però anche disattenti.

Questo il quadro generale che emerge dalla ricercaMedia consapevoli, genitori responsabili, tutela dei minori” realizzata dal Censis per il Corecom Lazio e presentata oggi a Roma. L’indagine si basa su un’indagine rivolta a un campione rappresentativo delle famiglie residenti nel Lazio con figli fino a 13 anni. E cosa emerge? Se non tutti i minori sono sui social network, sono però davanti alla televisione, spesso da soli, e usano a piene mani tablet, smartphone e videogiochi. L’82% dei bambini del Lazio di 7-10 anni guarda la tv tutti i giorni e guadagna posizione anche fra i più piccoli la tv via internet in streaming, tanto che il 25% dedica fino a 3 ore al giorno a queste nuove forme di fruizione della tv. Anche il telefono cellulare, spesso regalato dai genitori nella speranza di controllare i figli, è diffuso già tra i bambini delle prime classi delle elementari: usa lo smartphone per un’ora al giorno il 22% dei bambini di 7 anni e un altro 23% per 2-4 ore. A 10 anni le percentuali sono ancora più alte. Solo il 24% dei bambini di 7 anni usa internet a fini scolastici. La percentuale sale al 64% tra i bambini di 10 anni. Mentre i social network sono ancora poco frequentati a questa età.

La ricerca evidenzia che oltre la metà dei bambini di 6-7 anni ha fra le mani un tablet e lo usa una o due ore al giorno, ma con punte fino a tre o quattro ore e a 10 anni i ragazzini che usano abitualmente il tablet superano il 60%. Il 34% dei bambini di 7 anni può essere definito giocatore assiduo (gioca tutti i giorni online per almeno un’ora) e a 10 anni la percentuale sale al 43%.

I bambini spesso sono soli davanti allo schermo televisivo, così come lo sono davanti a Internet: il 70% dei bambini di 7 anni accende da solo alla tv, a 10 anni è oltre l’80% a restare da solo davanti allo schermo. Il 26% dei bambini di 7 anni accede da solo anche a internet, e la percentuale sale al 51% tra quelli di 10 anni. Meno del 25% dei genitori fa uso del parental control, sia di quello per la televisione in chiaro, sia di quello attivo sulla televisione on demand; il 42% dei genitori si dice non interessato a esercitare questo tipo di controllo. “I genitori appaiono molto preoccupati, quindi, ma sono molto disattenti”, dice il Censis.

Fra le preoccupazioni delle famiglie ci sono contenuti violenti e curiosità dei figli verso i siti web porno o il gioco d’azzardo. In particolare, il 77% dei genitori sostiene che i contenuti audiovisivi violenti o in cui sono rappresentate perversioni minacciano non solo i bambini, ma anche gli adulti. I bambini fra l’altro sono davanti alla televisione specialmente la sera, fra le 19 e le 22, al di fuori delle fascia protetta, che viene ritenuta inutile dal 33% dei genitori proprio perché i bambini guardano la tv a tutte le ore; un altro 28% la considera inutile perché pensa che anche in fascia protetta passino contenuti di ogni genere; il 42,5% dei genitori pensa però che debba essere conservata perché ha una funzione simbolica. Il 20% dei genitori afferma anche di essersi accorto che i figli provano una certa curiosità per i siti web porno o dedicati al gioco d’azzardo.

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