Miele, Consiglio Ue: sì a origine in etichetta, Ogm solo se supera lo 0,9%

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Arriva l’indicazione sull’etichetta del miele del paese o dei paesi di origine in cui il prodotto è stato raccolto, mentre la presenza eventuale di Ogm verrà indicata solo se superiore allo 0,9%, come per gli altri alimenti. Questo quanto prevede la nuova direttiva europea approvata dal Consiglio europeo, che prevede l’indicazione sull’etichetta “del Paese o dei Paesi d’origine in cui il miele é stato raccolto”. Quanto all’eventuale presenza di polline Ogm nel miele, l’informazione dovrà essere riportata sull’etichetta del prodotto solo se la presenza é superiore allo 0,9%, come per tutti gli altri alimenti.

Il provvedimento è stato prontamente rilanciato dal sito Con i piedi per terra, che spiega: “Occhio quindi all’etichetta in quanto, quando il miele é originario di più Stati membri o Paesi terzi, il consumatore potrà leggere sull’imballaggio, a seconda dei casi, le seguenti definizioni: “miscela di mieli originari dell’Ue”; “miscela di mieli non originari dell’Ue”; “miscela di mieli originari e non originari dell’Ue”. L’etichetta sull’origine si applica dal 24 giugno 2015 per permettere ai commercianti di esaurire le scorte del prodotto che riporta le vecchie etichette”.

Il provvedimento del Consiglio Ue, nella parte in cui disciplina l’indicazione degli Ogm, viene però criticato da Coldiretti, in quanto l’informazione dovrà essere riportata solo se la presenza è superiore allo 0,9%. Per la sigla si tratta di “una interpretazione che  non rispecchia la sentenza della Corte di giustizia, del 6 settembre 2011, secondo la quale il polline è un ingrediente del miele e quindi la presenza di Ogm va indicata in etichetta. A preoccupare è il fatto che – sottolinea la Coldiretti – la coltivazione di un campo Ogm è in grado di determinare la contaminazione del miele attraverso il trasporto del polline da parte delle api”.

A preoccupare Coldiretti è soprattutto il miele importato da paesi nei quali sono diffuse le coltivazioni biotech. Spiegano gli agricoltori: “La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione ‘miscela di mieli originari della CE’; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta ‘miscela di mieli non originari della CE’, mentre se sitratta di un mix va scritto ‘miscela di mieli originari e non originari della CE’”.

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