Moneta elettronica, IEPC: al tavolo di consultazione anche i Consumatori

moneta carello

Al tavolo di consultazione per promuovere i pagamenti elettronici devono prendere parte anche i consumatori, perché sono i cittadini i primi a servirsi delle carte per le loro spese. Devono dunque essere protagonisti nella promozione della moneta digitale e nel contrasto all’evasione fiscale. Questa la richiesta fatta dall’Italian E-Payment Coalition nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, che si è detta favorevole alla istituzione di un tavolo con Ministero, Ordini professionali e banche.

“Siamo assolutamente favorevoli all’istituzione di un tavolo di consultazione per promuovere i pagamenti elettronici, ma chiediamo di prenderne parte per dare voce ai consumatori”: così Antonio Longo, presidente di Italian E-Payment Coalition, ha commentato l’iniziativa promossa dall’Agenzia delle Entrare presentata dal direttore generale Rossella Orlandi per incentivare l’utilizzo della moneta elettronica. In audizione presso Commissione parlamentare di Vigilanza sull’anagrafe tributaria il direttore dell’Agenzia Orlandi ha detto che “l’Agenzia delle Entrate è favorevole all’avvio di un tavolo di consultazione tra Ministeri competenti, Ordini professionali, associazioni interessate e banche, allo scopo di ridurre i costi legati all’utilizzo dei pagamenti elettronici che, oltre a presentare notevoli semplificazioni degli adempimenti dei contribuenti, contribuisce in misura significativa alla prevenzione e contrasto all’evasione derivante dal minor utilizzo del contante”.

Nella lotta all’evasione fiscale anche i consumatori devono essere attori protagonisti – sottolinea Longo – non solo i Ministeri, le banche, gli Ordini professionali o le associazioni interessate, e per un semplice motivo: siamo noi cittadini che quotidianamente ci serviamo delle carte per le nostre spese”. Per questo la sigla (che riunisce quattro associazioni: Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Assoutenti) sostiene la proposta lanciata dall’Associazione bancaria (Abi) che ieri in audizione alla Camera ha chiesto incentivi fiscali al titolare della carta per favorire l’utilizzo di strumenti diversi dal contante. Fra le proposte presentate dall’Abi per aumentare l’uso del pagamenti elettronici, le banche scrivono che “incentivazioni fiscali sia lato titolare carta sia lato esercente possono risultare una strada percorribile per favorire l’utilizzo degli strumenti diversi dal contante, generando un’interazione virtuosa tra interessi in origine contrastanti. Si potrebbero ad esempio citare forme di detrazione fiscale a fronte di documentate spese effettuate con strumenti di pagamento diversi dal contante, riduzione/eliminazione dell’imposta di bollo sull’estratto conto della carta, credito di imposta per i costi legati all’acquisizione e alla manutenzione dei POS”.

Incentivi attraverso benefici o deduzioni fiscali ai consumatori che usano strumenti di pagamento elettronici è la proposta che la coalizione di consumatori ha già presentato nei giorni scorsi alle Commissioni Riunite VI e X “Finanze” e “Attività produttive”, nell’ambito di un’indagine conoscitiva sulla moneta elettronica, con diverse proposte per lo sviluppo dei pagamenti digitali. Fra queste, benefici fiscali per chi paga con strumenti elettronici e deduzioni fiscali alle spese effettuate con moneta digitale; maggiore trasparenza del sistema tariffario che regola il servizio POS; metodi alternativi al contante in tutte le Pubbliche Amministrazioni, così da eliminare l’utilizzo del cash per i pagamenti verso la PA; prendere esempio dai modelli virtuosi che hanno aiutato lo sviluppo della moneta elettronica in Corea del Sud e America Latina, grazie a interventi strutturati che hanno ridotto notevolmente l’uso del contante.

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