Mutui: erogazioni al +55% nei primi quattro mesi dell’anno

11,3 miliardi di euro concessi contro i 7,3 del 2014. I dati Abi rivelano un mercato dei mutui in crescita costante

I mutui sulla casa continuano a registrare flussi in crescita e inducono a un ottimismo che da diversi mesi si alimenta di dati e certezze statistiche. Nuove politiche sui finanziamenti e un ampliamento dell’offerta stanno spingendo la ripresa, sostenuta anche dai servizi di comparatori di mutui come supermoney.eu, dove è possibile mettere a confronto tassi e soluzioni in pochi clic. Il 2015 sembra essere l’anno delle fuoriuscita ufficiale dalla crisi, almeno per ciò che riguarda il comparto crediti.

Mutui al +55,2% nel primo quadrimestre dell’anno

Secondo quanto rivelato da Abi, nei primi quattro mesi del 2015 l’erogazione di mutui ha segnato un aumento del 55,2% in relazione allo stesso periodo del 2014. Tra il gennaio e l’aprile di quest’anno, le erogazioni totali hanno raggiunto un volume pari a 11,345 miliardi di euro. Nel primo quadrimestre dell’anno scorso, l’erogato totale era stato di 7,309 miliardi.

La ripresa è ancora più confortante se comparata ai volumi erogati nello stesso periodo del 2013 (5,777 miliardi di euro) e del 2012 (6,771 miliardi). L’analisi Abi si è stata sviluppata su un campione di 78 banche, indicative dell’80% del mercato bancario italiano.

Le evoluzioni del settore vanno anche verso una ritrovata fiducia nei confronti dei mutui a tasso fisso che, sebbene siano ancora nettamente inferiori rispetto a quelli variabili, nel 2015 sono stati scelti nel 40% delle nuove erogazioni, mentre nel primo quadrimestre del 2014 essi rappresentavano appena il 16% del totale.

Crescono anche i crediti al consumo

Non solo i mutui. Anche dal comparto prestiti giungono aggiornamenti rassicuranti. Sempre nel periodo preso in considerazione, infatti, Abi ha reso noto che l’erogazione di crediti al consumo ha segnato un aumento di 11,6 punti percentuali, in un settore che ha sofferto in modo drastico gli effetti restrittivi della crisi. Allo stesso modo, sono cresciute le erogazioni per le imprese, che segnano un convincente +11,2%.

Dati che si materializzano mentre nel resto dell’Eurozona le politiche di quantitative easing stanno seminando scetticismo e sfiducia. A due mesi dall’attivazione del nuovo corso voluto dalla Bce, infatti, non sono ancora giunti risultati lusinghieri, con la domanda di prestiti personali pressoché invariata e quella di mutui persino in peggioramento nel mese di aprile, se comparata ai flussi del mese precedente.

Il settore crediti in Italia fa riscontrare un trend positivo e che lascia ben sperare. Non si può trascurare, tuttavia, che la crisi del comparto immobiliare – e di conseguenza anche di quello dei mutui – in Italia ha avuto radici profonde ed effetti nefasti. La ricrescita degli ultimi mesi segue a un periodo prolungato di involuzione dei mercati e recuperare i volumi precedenti alla crisi risulta, ad oggi, ancora un traguardo distante.

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