Mutui: i tassi italiani tra i più salati d’Europa

economia

n Germania i mutui costano circa 17 mila euro in meno e in Francia 12. Valori italiani superiori a quelli della media UE

Il settore mutui è in ripresa. In netta ripresa, come testimonia la crescita record delle domande di mutui del mese di marzo. Merito di una serie di congiunture favorevoli – su tutte un tasso d’interesse in netto calo – che stanno facendo schizzare in alto la domanda e restituendo linfa vitale agli istituti di credito. C’è più fiducia, il comparto edile sta provando timidamente a rialzarsi, le banche respirano. Per quanto la situazione induca all’ottimismo, c’è sempre modo per trovare una ragione per non sorridere. E la ragione, in questo caso, sta nel confronto tra il costo dei mutui italiani e quello delle altre potenze europee.

Confronto fra mutui: i tassi italiani al +1% sulla media UE

Prendendo in considerazione i dati medi dei costi stimati dalla Banca Centrale Europea lo scorso febbraio, si stima che il tasso d’interesse dei mutui italiani sia superiore dell’1% rispetto alla media dell’Unione Europea. La differenza sale fino al +1,5% se s i considerano i tassi tedeschi, i più competitivi dell’eurozona. Nel secondo caso, i mutui italiani risentono del differenziale tra i titoli di stato tedeschi, i Bund, e quelli italiani, i Btp.

La differenza di costi con le altre potenze

Secondo le stime, considerando un mutuo da 100.000 euro a scadenza ventennale e applicando il tasso rilevato dalla Bce, i mutuatari italiani restituiranno, in media, 139.190 euro, a fronte di una media europea pari a 127.177 euro. in Francia la spesa media calcolata è di 128.349 euro, in Germania addirittura di 121.412 euro. Più contenuto il gap con la Spagna, dove il costo medio dei mutui è pari a 137.960 euro. Nello stato iberico, però, fino al 2014 si stimava un costo medio su un finanziamento per l’acquisto di immobili superiore a quello del Belpaese.

La simulazione del Corriere

Il Corriere della Sera ha eseguito una simulazione prendendo in considerazione i migliori mutui a tasso fisso e variabile presenti in Italia, Francia, Germania e Spagna, per quantificare la reale differenza di costi tra i mutui italiani e quelli europei. Per la simulazione è stato considerato un finanziamento della durata di 20 anni per un erogato pari a 100.000 euro.

Il confronto con la Spagna possiamo considerarlo concluso in sostanziale pareggio. Valutando i mutui a tasso variabile, gli italiani spenderebbero 1.177 euro in più nel corso dei 20 anni ma con condizioni più rassicuranti sul lungo periodo. Le banche spagnole infatti, legano le oscillazioni del tasso d’interesse al valore del tasso Euribor a 1 anno, e non a 1 o 3 mesi come in Italia, con il rischio di dover affrontare rate più salate in caso di oscillazioni significative.

In Francia, a differenza di quanto si verifica in Spagna, la domanda di mutui a tasso fisso è cospicua. Misurarsi coi transalpini sul campo da gioco del mutuo a tasso fisso porta a una vera disfatta: i mutui francesi, infatti, secondo la simulazione costerebbero circa 12 mila euro in meno rispetto ai nostri.

Davvero impietoso il confronto con i prodotti creditizi tedeschi. I 118.050 euro pagati mediamente dai mutuatari teutonici risultano più economici di 17 mila euro rispetto al miglior mutuo italiano.

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