Mutuo variabile super conveniente con l’Euribor negativo

Con l’Euribor ai minimi storici il mutuo variabile non è mai stato così conveniente. Se anche tu ne hai acceso uno preparati a rate super leggere.

mutuo tasso variabileIl mutuo variabile non è mai stato così conveniente come negli ultimi mesi, grazie alla costante discesa dell’indice Euribor. Se stai pensando di acquistare casa, quindi, ti conviene considerare questa alternativa, ovviamente dopo aver valutato tutti i prodotti presenti sul mercato. Se ancora non hai iniziato, ti consigliamo di iniziare subito ad informarti leggendo la guida di SuperMoney su Mutuo Arancio, sui prodotti di Cariparma, di Barclays e delle altre banche.  

Mutuo variabile: come si calcola il tasso?

Il tasso di interesse della maggior parte dei mutui variabili si calcola sommando lo spread, ovvero la percentuale di guadagno fissa della banca, all’Euribor, un indice che esprime il costo all’ingrosso del denaro, ovvero il tasso al quale le banche se lo prestano tra loro. L’Euribor varia ogni giorno tra il lunedì e il venerdì.

Una piccola percentuale di mutui a tasso variabile è indicizzata invece al Tasso di riferimento della Banca Centrale Europea. A differenza dell’Euribor, questo non varia ogni giorno, ma viene stabilito dalla BCE ogni qual volta questa desideri modificare la propria politica monetaria. Questo indicatore esprime il tasso al quale le banche possono ottenere denaro in prestito direttamente dalla Banca Centrale. Attualmente il Tasso BCE è fissato allo 0,5%, anch’esso un minimo storico, e non cambia da settembre 2014.

Perchè il mutuo variabile è così conveniente ora?

Partendo dal presupposto che lo spread è fisso, ciò che determina la maggiore o minore convenienza delle rate del mutuo a tasso variabile sono le variazioni dell’indice di riferimento. Dal momento che entrambi gli indici sono ai minimi storici, è facile capire come questo sia un momento particolarmente vantaggioso per chi ha acceso un mutuo di questo tipo. E tuttavia è proprio l’Euribor a dare le maggiori soddisfazioni: a fine agosto ha toccato per la prima volta quota -0,01%, rompendo la barriera dei decimali.

Cosa succede con l’Euribor negativo?

Se l’Euribor è negativo, anziché sommarsi allo spread andrà piuttosto a sottrarsi a quest’ultimo. Se ad esempio hai acceso un mutuo tasso variabile indicizzato all’Euribor a un mese con spread fissato all’1,5%, il tasso utile per calcolare le tue prossime rate sarà dell’1,4% (1,5 Spread – 0,1 Euribor).

Una bellissima notizia per i clienti, un po’ meno per le banche, le quali non avevano mai previsto che una cosa del genere potesse accadere. Un “errore” prontamente rettificato nei nuovi contratti di mutuo variabile stipulati dopo febbraio 2015, nei quali è stata inserita una clausola che tutela il guadagno dell’istituto di credito in caso di Euribor negativo.

Quanto continuerà la discesa dei tassi?

Ovviamente non è possibile fare previsioni precise, ma gli analisti sono convinti che l’Euribor continuerà a scendere nei prossimi mesi. Se così fosse questo si rivelerebbe davvero un periodo d’oro per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile.

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