Mutuo Zero di Banca Popolare di Bari, Altroconsumo: di zero c’è poco

Mutuo Zero? Chi non lo vorrebbe! Nelle ultime settimane sta andando in onda in TV lo spot con cui Banca Popolare di Bari pubblicizza Mutuo Zero, promettendo grandi vantaggi per chi deve acquistare o ristrutturare una casa. Ma, secondo la verifica effettuata da Altroconsumo, questo mutuo di zero ha veramente poco.

La banca, per il primo anno, rinuncia allo spread e fa pagare solo una piccolissima rata di interessi, sulla base dell’Euribor 6 mesi del mese precedente la stipula del mutuo (con un minimo comunque dello 0,01%; oggi il valore sarebbe lo 0,044%).

Il piano di ammortamento vero e proprio inizierà dopo, con la rata comprensiva di quota capitale che ridurrà il residuo del mutuo. L’offerta è valida per richieste di mutuo presentate entro il 31 dicembre 2015, con mutui erogati entro il 31 gennaio 2016. Il beneficio è esclusivamente temporale.

Un mutuo, però, va giudicato sulla base del Taeg: se è troppo alto rispetto ad altre offerte del mercato si rischia di pagare a caro prezzo questa agevolazione.

Altroconsumo ha analizzato le caratteristiche di Mutuo Zero di Banca Popolare di Bari:

  • il mutuo può essere richiesto per l’acquisto di immobili residenziali (fino al 75% del valore della casa), ma è previsto anche un mutuo per ristrutturazione di immobili residenziali (fino al 40% del valore della casa);
  • la durata è di massimo 30 anni per l’acquisto e massimo 20 anni per la ristrutturazione;
  • lo spread, dopo il preammortamento, è dell’1,7% per i mutui a tasso variabile e del 2% per quelli a tasso fisso.

Nelle minuscole note a margine, però, viene specificato che si tratta degli spread applicati solo a mutui di durata 10 anni. Per durate superiori lo spread cresce anche nel caso in cui l’importo erogato superi il 50% del valore dell’immobile. Il parametro di riferimento che, sommato allo spread, individua il tasso d’interesse del mutuo (TAN), per i mutui a tasso fisso è l’IRS di durata pari a quella del mutuo e per i mutui a tasso variabile è l’Euribor 3 mesi base 360. Oltre al tasso, bisogna considerare anche i costi legati all’erogazione e pagamento del mutuo: l’imposta sostitutiva pari allo 0,25% del mutuo, le spese di istruttoria pari all’1% del capitale finanziato, le spese di incasso rata, la perizia (240 euro più iva), l’assicurazione incendio e scoppio.

Per capire se l’offerta conviene o no Altroconsumo ha ipotizzato di chiedere un mutuo della durata di 20 anni per un capitale di 100.000 euro, destinato ad acquistare una casa di 200.000 euro. Il tasso variabile di Mutuo Zero Banca Popolare di Bari avrà un Taeg del 2,27% e il tasso fisso un Taeg del 4,24% (comprensivo di tutte le spese incluse incasso rata e spese assicurative sulla casa).

Di certo non proprio un’offerta allettante: sul mercato ci sono proposte decisamente migliori.Ad esempio per questo stesso profilo il miglior mutuo a tasso fisso è quello di Intesa San Paolo (Taeg 2,59%), mentre per il tasso variabile è quello di We Bank (Taeg dell’1,59%).

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