Natale, Confcommercio: torna a crescere la spesa per i regali

Torna a crescere la spesa per i regali di Natale. Non si arriverà certo a colmare il gap con i livelli precedenti la crisi – la spesa per i regali sarà inferiore del 30% rispetto al 2009 – ma dopo anni di calo i commercianti sono convinti che quest’anno ci sarà un’inversione di tendenza: saranno spesi 10 miliardi di euro, il 5% in più rispetto allo scorso anno. Ogni persona spenderà 116 euro in regali. Queste le ultime stime diffuse oggi da Confcommercio, che parla di una crescita complessiva dei consumi dell’1,3% rispetto allo scorso anno.

Sono numeri accolti come un buon segnale, dopo anni di recessione. Dice Confcommercio: “E’ in arrivo una Natale finalmente  positivo, con una crescita complessiva dei consumi dell’1,3% rispetto allo scorso anno, grazie anche all’aumento dell’1,6% dell’ammontare  delle  tredicesime. Di conseguenza la spesa per i regali (10 miliardi, 166 euro a persona), crescerà del 5% in più del 2014”. In particolare, resta alta al 73% la percentuale di quanti prevedono una festa dismessa, anche se l’86% effettuerà regali. E se il 52,5% ritiene i regali una spesa piacevole, ad aspettare gli ultimi giorni per farli sarà il 37,3% contro il 47,3% nel 2014.

In ogni caso rimangono ancora lontani i livelli pre-crisi: i consumi saranno comunque inferiori del 3,5% sul 2008 e la spesa per i regali addirittura del 30% rispetto al 2009, ma i dati vengono interpretati come il segnale della ripresa, seppure ancora fragile. Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio nel secondo trimestre dell’anno in corso il reddito disponibile e i consumi sono cresciuti rispettivamente di  134 euro  e di 65 euro rispetto al minimo toccato tra aprile e giugno del 2014, e se il trend in atto dovesse continuare si toccherebbero  +435 e +460 euro a fine 2016.

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