Niente più contanti ma soluzioni P2P: il futuro dei pagamenti secondo CartaSi

L’amministratore delegato di CartaSi parla del futuro: niente più contanti ma soluzioni P2P, oltre a tecnologia HCE, Mobile Pos e Qr code

Non tutti desiderano stare al passo coi tempi, perché si chiedono “se le cose prima andavano bene, perché devo cambiarle?” e quindi continuano ad usare tecnologie meno avanzate (se le usano) e non si informano sulle innovazioni che continuano ad essere presentate con una rapidità galattica. Ma se è difficile rinunciare alle proprie abitudini (belle o brutte che siano), è ancora più difficile ignorare la comodità di avere un portafoglio più leggero perché per pagare si usa una carta sola invece di mille monetine e banconote. Per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, però, può essere utile fare un confronto tra le carte di credito offerte dalle migliori banche per essere sicuri di poter usufruire del canale più vantaggioso.

Presto o tardi sarebbero stati costretti a farla, perché il futuro dice: niente più contanti ma soluzioni P2P. E allora anche i più restii saranno contenti della scelta fatta, perché è sempre meglio avere tempo per pensare bene alle cose che farle di corsa. Il discorso sui pagamenti cashless è stato approfondito nel corso di “Smart Payment: cambiare il modo di pagare per modernizzare il Paese,” il convegno tenutosi a Torino a cui ha partecipato anche l’ABI nella figura del suo presidente Antonio Patuelli.

Figura fondamentale del convegno è stata Laura Cioli, l’amministratore delegato di CartaSi, la quale ha affermato che la formula niente più contanti ma soluzioni P2P è certamente sinonimo di innovazione, tecnologia e futuro. Ma i pagamenti effettuati con modalità peer-to-peer non sono l’unica possibilità che renda lo sfruttamento dei pagamenti cashless efficace. Infatti c’è anche la tecnologia HCE, i Mobile Pos e i Qr code.

Non sono parolacce, ma sono un altro modo per dire pagamento elettronico. I Mobile Pos sappiamo tutti cosa sono, ovvero quelle macchinette in cui inseriamo la carta di credito per fare i nostri pagamenti. I Qr Code sono quei quadrati bianchi e neri che, se fotografati con il proprio telefono, permettono di visualizzare dei contenuti e possono anche essere usati per fare pagamenti registrando la propria carta sul cellulare. Infine la sigla HCE sta per Host Card Emulation, ovvero la creazione di una smartcard virtuale che permette di effettuare pagamenti digitali senza dover ricorrere ad un Secure Element sul telefono.

L’obiettivo che CartaSi vuole raggiungere nel mondo del cashless è di selezionare una città e di renderla operativa in questo senso al 100%, oltre che a partire dal settore dei trasporti stipulando un accordo per digitalizzarlo completamente. Si comincia con i trasporti, e in particolare con Trenitalia, cercando di sviluppare in un solo prodotto una serie di servizi per gli utenti.

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