NUOVA ETICHETTA PER L’ASPIRAPOLVERE

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Dal 1° settembre per i consumatori sarà più facile confrontare i singoli aspirapolvere.
Come le lavatrici e i frigoriferi anche questi saranno muniti di un’etichetta, uguale in tutta l’Europa, che faciliterà il confronto. Oltre ai consumi energetici saranno indicati la qualità della ri-immissione d’aria, il grado di rumorosità e le prestazioni di pulizia.
La nuova etichetta CE vale per tutti i nuovi apparecchi immessi sul mercato mentre per le vendite online l’obbligo scatterà a partire dal 2015.

- Devono essere indicati il produttore e il nome del modello.
- Le classi dalla A alla G sull’etichetta permettono di determinare rapidamente il consumo di energia. Gli apparecchi più parsimoniosi riportano una A, quelli più energivori una G. Il consumo di energia elettrica è calcolato prendendo a riferimento un appartamento di 87 mq, nel quale l’aspirapolvere viene passato 50 volte l’anno.

La classe energetica varia di 6 kWh tra una classe e l’altra. Fra un apparecchio di classe A ed uno di classe G il consumo di energia varia quindi di 36 kWh.

Da settembre 2017 si aggiungeranno le classi A+++, A++ ed A+.
- La potenza sonora è indicata in decibel. A partire da settembre 2017 i nuovi aspirapolvere non potranno essere più rumorosi di 80 decibel (ad esempio come un phon).
- Anche la ri-immissione d’aria nell’ambiente viene indicata in classi da A (migliore) a G (peggiore), che ci indica appunto il grado di purezza dell’aria espulsa. Questa informazione è molto importante ad es. per chi è allergico alla polvere.
- Anche la classe di efficacia aspirante viene indicata in classi, sempre da A (migliore) a G (peggiore). Vi sono due indicazioni, una per i tappeti ed una per i pavimenti duri.

Fonte: www.centroconsumatori.it

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