Osservatorio: acquistare biglietti aerei mesi prima non conviene, lo dice uno studio

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Le carte di credito appartenenti ai principali circuiti di pagamento Visa, MasterCard o American Express rappresentano senza ombra di dubbio lo strumento perfetto per fare acquisti online: sicure e veloci consentono di effettuare pagamenti in tutti gli store online senza rischi. Molti, ad esempio, utilizzano sicuramente la carta di credito per acquistare biglietti aerei online, magari comprandoli mesi prima nella speranza di risparmiare.

La convenienza di acquistare biglietti aerei con largo anticipo, tuttavia, non sembra così certa come credono la stragrande maggioranza dei consumatori. Uno studio di tre economisti italiani, infatti, ha svelato gli algoritmi con cui le compagnie aeree low-cost impostano i prezzi dei biglietti aerei. E da questa scoperta emerge un dato che potrebbe sconvolgere qualcuno nelle sue convinzioni: sembra proprio che il momento migliore per l’acquisto sia (più o meno) 10 giorni prima della partenza.

Non sarebbe quindi veramente conveniente acquistare i biglietti delle compagnie low cost mesi prima, ma basterebbero solo dieci giorni di anticipo sulla data di partenza per riuscire a intercettare i prezzi più vantaggiosi. L’indagine dei tre italiani (Claudio Piga della Keele University, Marco Alderighi dell’Università della Valle d’Aosta e Marcella Nicolini dell’Università di Pavia) sarà presentata alla Royal Economic Society di Manchester.

L’andamento dei prezzi dei biglietti aerei, anticipano nel saggio già pubblicato i tre studiosi, segue una forma a «U» asimmetrica, ovvero decresce molto lentamente da 70-65 giorni prima della partenza, tocca il minimo (in media) 10 giorni prima e infine risale molto velocemente negli ultimi giorni. Lo studio si è basato sull’utilizzo di un un softaware per la scansione dei siti web che per mesi ha tentato di effettuare acquisti di biglietti aerei delle principali compagnie low cost, a partire da 70 giorni prima della partenza.

Il software, in particolare, cercava di comprare in massa un certo numero di biglietti aerei, diminuendo gradatamente la richiesta finché il sistema di prenotazione non la accettava; a quel punto memorizza il prezzo offerto, registrando quindi il numero massimo di posti prenotabili, insieme al costo del primo e dell’ultimo posto a sedere disponibile. Grazie a questo ingegnoso sistema è emersa una prima scoperta.

La scoperta riguarda il vettore low cost Ryanair: la compagnia aerea, così è emerso dal gran numero di dati analizzati, tende ad aumentare il prezzo dei biglietti aerei man mano che si riducono i biglietti disponibili, ma se si decide di acquistare in blocco tutti i biglietti rimasti la compagnia ce li fa pagare tutti come se fossero l’ultimo, quindi a un prezzo maggiore. Per Ryanair quindi la scelta migliore per risparmiare è acquistare i biglietti uno alla volta e non in gruppo. Una scoperta molto utile anche ai singoli consumatori che facilmente potranno sfruttare questa conoscenza per comprare a prezzi più vantaggiosi.

Se per la maggior parte delle compagnie lo schema a «U» asimmetrica funziona, ed è quindi conveniente acquistare i biglietti aerei circa 10 giorni prima della partenza, ci sono però della compagnie che applicano un sistema diverso, che presenta un andamento sempre crescente: viene fissato un prezzo base di partenza che aumenterà in base alla domanda attesa. Analizzando il numero di biglietti venduti e il tempo rimanente prima della partenza, l’algoritmo aggiorna periodicamente i prezzi dei biglietti.

Quello dei tre italiani non è però il primo studi che tratta questo genere di argomenti, nel tentativo di svelare gli algoritmi utilizzati dalle compagnie low cost: secondo altre indagine, infatti, pare che i biglietti aerei acquistati in giorni lavorativi e durante il canonico orario 8-18 costino di più. Chi acquista in questi periodi si suppone che abbia più fretta e che, avendo un lavoro, sia anche disposto a spendere cifre maggiori.

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