Pane, Coldiretti: consumo al minimo storico

 

Il consumo di pane è sceso al minimo storico dall’Unità d’Italia. Ed è a partire dagli anni Ottanta che gli italiani mangiano sempre meno pane: erano più di due etti al giorni nel 1980, oggi invece il consumo a persona è di circa 90 grammi, pari a un paio di fettine di pane o a due rosette piccole. Sono cambiate negli anni le abitudini alimentari e negli ultimi tempi è aumentata la tendenza a contenere gli sprechi: il pane, cibo per eccellenza, non viene più buttato via.

A dirlo è Coldiretti per la quale “non è mai stato cosi basso il consumo di pane degli italiani che è sceso nel 2014 al minimo storico, per un quantitativo di circa 90 grammi”. Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, si mangiavano ben 1,1 chili di pane a persona al giorno. Nel tempo però comportamenti, disponibilità economiche ed equilibri nutrizionali sono cambiati e il consumo di pane è progressivamente diminuito: nel 1980 era intorno agli 230 grammi a testa al giorno, nel 1990 è sceso intorno ai 197 grammi, nel 2000 a 180 grammi, nel 2010 a 120 grammi e nel 2012 a 106 grammi, per arrivare a meno di 100 grammi già nel 2013. Al contenimento dei consumi si è aggiunta la limitazione degli sprechi: più di quattro italiani su dieci (42%) mangiano il pane avanzato dal giorno prima, con una crescente, positiva tendenza a contenere gli sprechi favorita anche dalla crisi, secondo un’analisi Coldiretti/IXE’, dalla quale si evidenzia che appena una minoranza del 2% butta il pane superfluo. Diverse sono le tecniche utilizzate per evitare quello che una volta veniva considerato un vero sacrilegio: il 44% degli italiani surgela il pane, il 43% lo grattugia, il 22% lo dà da mangiare agli animali mentre nel 5% delle famiglie il pane non avanza mai. Negli ultimi anni, fra l’altro, si è assistito a un “ritorno al passato”: ci sono oltre 16 milioni di italiani che almeno qualche volta preparano il pane in casa.

Ma quanto costa il pane? I prezzi sono molto variabili da città a città e da Sud a Nord. A Napoli il pane costa 1,90 euro al chilo mentre a Bologna si spende 3,95 euro al chilo. I prezzi variano tra 3,51 euro al chilo a Milano, a 2,66 euro al chilo a Torino, a 2,71 euro al chilo a Palermo, a 2,48 euro al chilo a Roma e a 2,83 euro al chilo a Bari.

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