Parlamento Ue: nuove norme aumenteranno l’accessibilità dei libri per i non vedenti

 

Un maggior numero di libri accessibili ai non vedenti grazie alle nuove norme approvate ieri dal Parlamento europeo che rimuovendo gli ostacoli del diritto d’autore permetteranno di avere una disponibilità maggiore di libri quotidiani, riviste e altri materiali in formato speciale quali Braille, audiolibri e stampa a caratteri ingranditi. L’Unione europea dei ciechi stima in oltre 30 milioni le persone non vedenti e con disabilità visive in Europa, mentre l’Unione mondiale dei ciechi ne stima circa 285 milioni in tutto il mondo.

Nonostante queste cifre, la percentuale dei libri pubblicati disponibili in formati accessibili ai non vedenti varia tra 7% e 20% nell’UE, toccando un minimo dell’1% nei paesi in via di sviluppo.

Le nuove regole, che consentiranno l’allineamento della legislazione UE con gli impegni internazionali previsti nel quadro del trattato di Marrakech firmato dall’UE nel 2014, consentiranno alle persone non vedenti e le loro organizzazioni di non dover più avere il consenso del titolare dei diritti d’autore per produrre libri in formato accessibile e altro materiale stampato.

Migliorerà anche lo scambio transfrontaliero di materiali editoriali per non vedenti provenienti sia dai Paesi UE sia da quelli che non hanno firmato il trattato di Marrakech.

Il relatore Max Andersson (Greens/EFA, SE), ha dichiarato: “Il Parlamento europeo ha compiuto un passo importante per fornire alle persone con disabilità della vista un migliore accesso ai libri da poter leggere. Come negoziatore del Parlamento sono lieto che l’Unione europea stia finalmente attuando questa importante riforma”.

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