Prestiti tra parenti e amici: quali regole da seguire?

I prestiti tra parenti e amici si dividono in fruttiferi e infruttiferi. Sono comodi e veloci, ma anche qui bisogna essere in regola con la burocrazia.

I prestiti tra parenti e amici sono l’ideale se stai cercando un finanziamento vantaggioso. Certo non tutti hanno questa possibilità: in questi casi occorre per forza rivolgersi alle banche. Se ti trovi in questa situazione, visto che ottenere liquidità dagli istituti non è così semplice, ti consigliamo di optare per formule che offrono maggiori garanzie di successo: se vuoi saperne di più ti consigliamo di dare un’occhiata alla guida di SuperMoney sulla cessione del quinto, dove troverai tutte le informazioni utili per valutare i vantaggi di questa forma di credito.

Se però sei così fortunato da avere un amico o un parente disposto a prestarti del denaro, bè la situazione è molto più semplice, a maggior ragione se questi è disposto a farlo a titolo gratuito.  Detto ciò occorre però tenere presente che anche i prestiti tra privati hanno delle regole che è meglio rispettare se non ci si vuole ritrovare in qualche pasticcio burocratico.

 Prestiti tra amici e parenti: come funzionano?

È semplicissimo: una persona, di solito un amico o un parente, sceglie di prestarti del denaro, che tu dovrai restituire con o senza interessi secondo gli accordi presi. Deve però trattarsi di un’erogazione occasionale perché si possa parlare di prestito tra privati, non di una cosa abituale o continuativa.

I prestiti tra amici e parenti possono essere fruttiferi se prevedono il pagamento di interessi sulla somma prestata, o infruttiferi se invece sono a titolo gratuito. In quest’ultimo caso dovrai quindi restituire solo la somma ricevuta, nulla di più

È necessario un contratto ufficiale?

Assolutamente sì, per due motivi:

  1. In caso di un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate potrai dimostrare che le somme accreditate improvvisamente sul tuo conto provenivano da un prestito tra privati e non da qualche attività in nero, cosa che sarebbe molto complicata senza un contratto vero e proprio.
  2. Stabilire i termini del prestito in modo chiaro, in modo che nessuna delle due parti possa sottrarsi ai propri obblighi in futuro.

Il contratto di un prestito tra privati, in particolare, deve contenere i seguenti elementi:

  • dati anagrafici e codice fiscale dei soggetti coinvolti;
  • importo del prestito e la sua finalità, modalità di restituzione e scadenze previste, specificando anche le eventuali penali in caso di ritardi o di mancata restituzione del debito;
  • firma autografa dei soggetti coinvolti su tutte le pagine del contratto;
  • data certa: per ottenerla ti basterà recarti presso l’Ufficio Postale più vicino e far apporre il timbro del giorno su tutte le pagine del contratto.

Aspetti fiscali dei prestiti tra privati

Nel caso di un prestito fruttifero, il prestatore deve obbligatoriamente dichiarare gli interessi attivi percepiti nella propria dichiarazione dei redditi. Il debitore, invece, non potrà detrarre gli interessi passivi come invece accade per i finanziamenti tradizionali.

 

 

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