Rapporto mensile Abi: prestiti a famiglie e imprese, meno 2,1% a maggio

 

Finanziamenti a famiglie e imprese sempre negativi, a meno 2,1% a maggio (lo stesso valore del mese precedente); aumento della rischiosità dei prestiti a causa della crisi economica; tassi di interesse sui prestiti che si attestano al 3,33% sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni, al livello più basso dal 2011. Sono alcuni dei “numeri” dati oggi dall’Associazione bancaria italiana nel Rapporto mensile di giugno.

A maggio 2014, rileva l’Abi, l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.837,4 miliardi di euro, è nettamente superiore all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.724,5 miliardi di euro. A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate ad aprile 2014 pari a 166,4 mld, dai 164,6 mld di marzo. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi raggiunge il 6,5% per le famiglie consumatrici (5,9% ad aprile 2013; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano ad aprile un aumento, passando dai 75,7 miliardi di marzo ai 76,7 miliardi di aprile.

I prestiti bancari si vanno assestando. L’insieme dei finanziamenti registra una flessione del 2,9% su base annua, lo stesso valore del mese precedente, contro il meno 4,5% di novembre 2013 che aveva segnato il picco negativo. I finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano sul meno 2,1% come variazione annua a maggio 2014, lo stesso valore del mese precedente, contro il meno 4,5% di novembre 2013. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.837,4 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.424 miliardi di euro.

In Italia diminuisce, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, (a maggio 2014: meno 7,2%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di oltre 38 miliardi di euro) il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano – sempre a maggio 2014 – di circa 26 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +2,1% contro +1,2% di aprile 2014).

Secondo l’Abi, a maggio i tassi di interesse sui prestiti si assestano su livelli storicamente bassi. Nel dettaglio, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è posizionato al 3,33% (era il 3,34% il mese precedente, ora segna il valore più basso da luglio 2011, contro il 5,72% di fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato al 3,32% dal 3,35% di aprile 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,88% (era il 3,90% il mese precedente e il 6,18% a fine 2007).

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