Reflessologia plantare

rif plantare
La reflessologia sembra avere un’antica origine peruviana, circa 12000 anni prima di Cristo; in Cina ed India è nota da più di 5000 anni; sembra che alcuni geroglifici dell’antico Egitto ne testimonino l’utilizzo anche presso questo popolo… Una disciplina antica che parte da una concezione del corpo differente rispetto a quella occidentale. Il corpo è visto come un’unità complessa di organi e mente, una totalità psicofisica in cui circola l’energia vitale.

Un equilibrato scorrimento dell’energia è la base della salute fisica e psicologica dell’uomo. La reflessologia considera il piede come uno specchio del corpo. Il piede è sede di circa 7000 terminazioni nervose, punto di arrivo di un “percorso” che attraversa tutto il corpo. Ognuna di esse, tramite l’intervento del midollo spinale e del cervello, è legata a zone differenti dell’organismo. La logica conseguenza di queste osservazioni è che di “riflesso”, intervenendo – tramite pressione – su precisi punti del piede, si provoca un’azione negli organi ad essi collegati.

Questo è il principio della reflessologia. Il padre della reflessologia moderna è il dottor William Fitzgerald che nel 1910 “disegnò” una specie di mappa del corpo umano e del piede. Il corpo è diviso verticalmente in dieci parti e orizzontalmente in tre – la linea delle spalle, quella della vita e quella del cinto pelvico – Tali divisioni si riflettono in altrettante e perfettamente corrispondenti divisioni del piede. In questo modo si viene a creare una specie di mappa in cui ad ogni punto del piede corrisponde il relativo organo – di base: alla parte destra del corpo corrisponde il piede destro e a quella sinistra il piede sinistro – E’ necessaria una premessa.

La reflessologia opera per un miglioramento dell’organismo nel suo insieme, per riportare un corretto flusso energetico là dove si è interrotto o è ostacolato. Il primo e inconfutabile risultato è sicuramente un corpo più rilassato. La reflessologia non si può considerare una cura per patologie specifiche né si sostituisce alla medicina tradizionale. Essa sicuramente aiuta a combattere determinati disturbi e può aiutare a migliorare certi stati dolorosi. Non bisogna dimenticare che intervenendo sull’equilibrio psicofisico, il risultato più importante è quello di ottenere un corpo sano e dunque un corpo anche più preparato a difendersi e a reagire nel caso di patologie.

Come si pratica?
Per il massaggio si utilizzano solo i pollici. La pressione – che può avere intensità differenti – viene esercitata senza spostare il dito ma con un movimento a scatto, tenendo la falange piegata a formare un angolo di 70° gradi e con un ritmo continuo, senza mai cambiare direzione. L’intensità della pressione esercitata può variare in base alla sensibilità del paziente – in alcuni punti si può sentire dolore in altri piacere etc. – e dunque ogni seduta di reflessologia è costruita ad hoc sulle esigenze della persona – anche se, come si vedrà più avanti, alcuni zone vengono stimolate comunque e sempre – Una seduta di reflessologia può durare dai 45 minuti ad un’ora.

Il terapeuta si prepara dedicandosi il tempo necessario per eliminare le tensioni e compie dei brevi esercizi per sciogliere le mani. I piedi del paziente vengono lavati con un asciugamano caldo – riscaldato con vapore acqueo – e poi asciugati. A questo punto il terapeuta esamina i piedi del paziente, quindi scioglie le tensioni di piedi e caviglie con un massaggio rilassante. Il massaggio successivo si baserà sulle reazioni del paziente alla pressione esercitata – anche se la reflessologia non si può considerare un vero e proprio strumento diagnostico, in ogni caso le sensazioni provocate nel paziente dalla pressione delle dita possono essere interpretate come indicazioni riguardo lo stato di salute dell’organo corrispondente – Nonostante ogni seduta si costruisca sul paziente stesso, alcune zone vengono sempre massaggiate, si tratta di quelle relative all’apparato urinario, al sistema ormonale e a quello nervoso. In particolar modo la stimolazione dei punti corrispondenti all’apparato urinario aiuta il corpo a disintossicarsi. La pressione esercitata infatti smuove le tossine accumulate nell’organismo in modo che vengano facilmente eliminate dai reni e dal fegato.

Benefici
La reflessologia aiuta a combattere alcuni disturbi:
- nevralgie
- dolori articolari
- mal di schiena
- emicranie
- artrosi cervicali
- lombalgie e scatologie
- stress e tensione
- problemi di digestione
- problemi legati al ciclo mestruale
- problemi respiratori come sinusite, tosse, faringite…
- problemi di circolazione
- problemi intestinali
Anche i bambini piccoli possono trarre giovamento da un breve e leggero massaggio ai piedi. Una lieve pressione di pochi secondi permette di calmare le crisi di pianto, dissipando paure e angosce.
Sotto un accurato controllo medico la reflessologia può essere utile anche in caso di malattie cardiache o circolatorie.

Da evitare nel caso di:
- flebiti, trombosi e tutti i problemi vascolari gravi
- gravidanza (soprattutto nei primi tre mesi)
- tumori gravi
- nei primi tre giorni del ciclo mestruale
- apparecchi elettronici al cuore
- coliti nefritiche

Ma anche…
- subito dopo i pasti
- su di un piede ferito
- in caso di distorsioni o ecchimosi

Effetti secondari
Oltre a positivi effetti secondari come il caso di persone che si addormentano tanto sono rilassate, si sono verificati casi in cui i pazienti, alla fine di una seduta, risultano affaticati. Altri hanno una forte sensazione di calore o, all’opposto, una sensazione di freddo con brividi – che però dura per pochi minuti – Un’altra reazione che si verifica spesso sono dei flussi urinari più intensi e con un odore più forte e feci più abbondanti.

Ci si può prendere cura dei propri piedi anche con piccoli e facili gesti quotidiani.
Costruite una cassettina di legno di circa 45 cm X 45 cm – se non siete troppo avezzi al fai da te la potete sempre acquistare già pronta – e riempitela con dei sassolini lisci o con della ghiaia- sempre liscia- Ogni mattina, prima di comunicare le vostre attività, “pigiate” coi piedi i sassolini raccolti nella cassettina. In questo modo massaggerete le diverse zone riflesse dei piedi e stimolerete la circolazione sanguigna.

Qualche volta sarebbe utile camminare a piedi scalzi. Dedicate un momento di relax ai vostri piedi su di un prato, nella sabbia ma anche a contatto col pavimento di casa.
Una coccola speciale: un bel bagno aromatico. Niente di complicato, è sufficiente aggiungere 2 o 3 gocce al massimo di olio essenziale – di ginepro, di timo, di maggiorana… – nell’acqua calda in cui immergerete i piedi per circa 10 minuti. Se poi volete proprio viziarli potete preparare un asciugamano caldo – fatto scaldare sul calorifero – per frizionarli una volta tolti dall’acqua.

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