Saldi, Federconsumatori: indietro tutta con le spese, flessione del 6,3%

saldi 2I saldi invernali non sono andati bene. A un mese dall’avvio delle vendite scontate emerge che le famiglie che hanno acquistato in saldo (non tutte, ma solo il 36%) hanno speso meno del previsto: 178 euro a famiglia, con una contrazione rispetto allo scorso anno del 6,3% e un andamento ancor più negativo di quanto era stato stimato. Questo il primo consuntivo realizzato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori sul proprio campione nazionale di famiglie.

“I risultati emersi sono ancora peggiori delle previsioni – afferma Federconsumatori – Si conferma che solo il 36% delle famiglie (8 mln e 900 mila) ha effettuato almeno un acquisto a saldo. Tali famiglie, però, hanno speso meno del previsto. La contrazione inizialmente stimata era pari al 5,6% rispetto allo scorso anno, con una spesa media di 179,4 euro a famiglia. Quella registrata, invece, si attesta al 6,3%, pari ad una spesa di appena 178,03 euro a famiglia. In tal modo il giro di affari complessivo dei saldi si attesterà a circa 1,58 miliardi di euro”. L’andamento non è uniforme a livello nazionale: in alcune aree la flessione è maggiore. È il caso del Sud, in particolare di Campania, Calabria e Puglia, dove il calo dei saldi rispetto allo scorso anno ha superato l’8,6%.

“Se, in parallelo con le vendite a saldo osserviamo la tendenza generale dei consumi c’è di che allarmarsi: solo nell’ultimo triennio 2012 – 2013 – 2014, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori le famiglie hanno ridotto i propri acquisti del 10,7%, pari ad una contrazione complessiva della spesa di 78 miliardi di euro – prosegue l’associazione – Un andamento che mostra in pieno la grave crisi delle famiglie, il cui potere di acquisto dal 2008 ad oggi è diminuito di oltre il 13,4%. Causa principale di tale tracollo è la mancanza di lavoro (gli ultimi dati sulla disoccupazione parlano da soli: 12,9% il tasso e addirittura 42% quello relativo ai giovani)”.

Dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef: “Per questo è necessario avviare misure immediate tese a rilanciare la domanda interna, attraverso il varo di un Piano Straordinario per il Lavoro che dia reddito e prospettive specialmente ai giovani”.

Condividi questo articolo