Salva Famiglie, Consumatori a sostegno del risparmio

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Acquisti, casa, portafoglio. Tre temi “caldi” per le famiglie italiane alla prese ormai da anni con la crisi e la difficoltá di arrivare a fine mese. Su questi tre temi e le loro piú importanti implicazioni si sono rapportate le cinque associazioni di consumatori (Adusbef, Adoc, Asso-Consum, Federconsumatori, Movimento Consumatori) che, nel corso di un anno e mezzo, hanno dato vita al progetto “Salva Famiglie, sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Oggi, la conferenza di chiusura dell’iniziativa é stata anche l’occasione per ribadire la posizione della societá civile organizzata nell’ambito del sostegno alle famiglie, nucleo primario della societá e primo bersaglio delle ricadute negative della crisi. “Il progetto”, dichiarano le associazioni coinvolte, “ha voluto fornire informazioni e strumenti utili ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei consumatori sui propri diritti e sugli strumenti di tutela a loro disposizione”. La crisi mette sotto i riflettori il risparmio delle famiglie ma “non é l’unica causa che ha portato sulla soglia della povertá molti nuclei”, afferma Mauro Novelli, Segretario nazionale Adusbef. “Dal 1995 in poi abbiamo assistito al saccheggio del risparmio sul versante finanziario/bancario e assicurativo. Disastri economici che hanno coinvolto 1,5 milioni di cittadini per 56 miliardi di euro. Perció il progetto é servito per diffondere suggerimenti, accortezze e raccomandazioni che aiutino il cittadino in materie così complesse”.

Focus dell’iniziativa é stato, tra gli altri, il gioco d’azzardo, un fenomeno che muove ogni anno un giro d’affari di miliardi di euro e che nel nostro Paese si colloca tra I mercati piú attivi e dinamici del momento.”É chiaro che una delle motivazioni di questa situazione sta proprio nelle ristrettezze economiche in cui si trovano in molti. Il gioco spesso rappresenta un tentativo per cercare, nella remota possibilitá di vincita, un’occasione per guadagnare denaro. Ma non é chiaramente così: sempre piú famiglie vengono distrutte dal gioco d’azzardo”, spiega Lamberto Santini, Presidente Adoc. “Aumentando la consapevolezza nei consumatori e sensibilizzando l’opinione pubblica sui rischi delle patologie legate al gioco, ci auguriamo di trovare spazio per un intervento efficace sul tema”. Per questo motivo, aggiunge Francesco Maria Gennaro, (Uil) “famiglie, scuola, enti locali devono avere un ruolo al tavolo di discussione politico su questo argomento. Al momento le nostre richieste sono chiare: far rientrare il gioco patologico nei Lea, istituire un Osservatorio e mettere in campo una legge quadro”.

In occasione del convegno, vi é stata anche la premiazione del concorso di cortometraggi “Attenti al corto”, iniziativa rivolta ai giovani delle scuole tra i 16 e i 19 anni, diretta a sensibilizzare sui temi della sicurezza dei prodotti e le conseguenze del gioco d’azzardo.

di Elena Leoparco

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