Scuola, Adiconsum ribadisce: il contributo scolastico è volontario

bimbi scuola

“La richiesta del contributo alle famiglie non può essere una vessazione né una tassa extra da pagare”. Lo ribadisce Adiconsum che torna sulla questione dei contributi scolastici chiesti dalle scuole al momento dell’iscrizione – le iscrizioni online stanno per partire e saranno possibili dal 15 gennaio al 15 febbraio. È infatti diventata una consuetudine la richiesta di pagamento da parte delle scuole, contestualmente alla modulistica per l’iscrizione, del “contributo scolastico”, ricorda Adiconsum, che sottolinea come sia necessario porre dei paletti alle richieste: si tratta di contributi volontari.

“Il contributo scolastico – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – rientra nelle “erogazioni liberali”, cioè volontarie. È inammissibile che i contributi scolastici vengano annoverati come tasse o contributi obbligatori, e di conseguenza sono inammissibili le richieste avanzate in questi anni dalle scuole del pagamento di somme dai 150 ai 300 euro a figlio a seconda dell’istituto scolastico. Ciò è inammissibile, soprattutto alla luce delle gravi difficoltà in cui versano migliaia di famiglie alle prese con la perdita di lavoro, della cassa integrazione o della messa in mobilità del capofamiglia. Bene lo stanziamento di 50 milioni aggiuntivi ai 110 già previsti annunciati dal Ministro dell’istruzione, Giannini – prosegue Giordano – Auspichiamo che vada in porto anche lo stanziamento per i laboratori, così da sollevare da ulteriori spese le famiglie. Nell’ambito dell’autonomia scolastica le scuole hanno sì la possibilità di richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa, o a sostegno dell’attività di laboratorio, ma è necessario che il ministro intervenga per porre dei paletti a tali richieste. Adiconsum non è contraria ai contributi quando il loro obiettivo è quello di migliorare il servizio scolastico, ma ritiene che tale richiesta debba essere posta in maniera corretta”.

L’associazione ricorda che  i contributi liberali possono essere scaricati dalla Dichiarazione dei redditi nella misura del 19%: è necessario apporre sulla causale del bollettino la dicitura “erogazione liberale” per innovazione tecnologica oppure ampliamento dell’offerta formativa o edilizia scolastica”. Le famiglie possono inoltre chiedere, all’atto dell’iscrizione a scuola, l’indicazione dettagliata delle spese che dovranno sostenere per la realizzazione delle attività inserite nel POF, a quale cifra ammonta il “contributo volontario” e quali spese copre.

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