Smartphone: a meno di un anno l’uso è già dilagante

bon ton

Un neonato su tre utilizza smartphone e tablet prima di compiere il primo anno di vita. Lo rivela un sondaggio di Time sui nativi digitali

Smartphone e nativi digitali: un rapporto strettissimo e, forse, ancora più precoce di quanto si potesse immaginare. La navigazione tramite dispositivi mobile è l’innovazione degli anni Duemiladieci, quella che, più di ogni altra, ha modificato le abitudini e riconfigurato la società globale. I consumatori conoscono tutti i nuovi prodotti tecnologici, usano comparatori di servizi di telefonia come supermoney.eu per individuare le tariffe più vantaggiose, pretendono performatività ed efficienza. Negli anni il rapporto tra utente e tecnologie sarà sempre più saldo, siamo già entrati nella nuova era.

Il 36% delle nuove generazioni usa lo smartphone entro il primo anno di vita

A rivelare le nuove abitudini di consumo delle tecnologie da parte dei giovanissimi è un sondaggio del Time, che ha analizzato un campione di 370 genitori con bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 4 anni di vita. I risultati sono piuttosto sorprendenti: il 36% degli infanti si trova ad utilizzare smartphone e tablet entro il primo anno di vita. Di essi, il 15% ha utilizzato un’app e il 52% ha usato la tecnologia mobile per visualizzare un programma televisivo.

Man mano che si sale con l’età diminuisce l’incidenza: appena l’1% del campione ha utilizzato per la prima volta un device mobile dopo i 4 anni di vita. Lo smartphone è diventato ormai un vero e proprio supplente del genitore, oltre che un validissimo (?) aiuto: il 73% dei genitori dichiara che lascia usare un dispositivo mobile al figlio per distrarlo, il 65% per calmarlo quando è agitato o insofferente, il 29% come ausilio per farlo addormentare. Appena il 30% dei genitori si è avvalso del parere di un pediatra per meglio comprendere i reali risvolti della pratica sulla crescita del pargolo.

Sovraesposizione alla tecnologia?

I dati, a ben guardare, non possono sorprendere se si considera che nel 97% delle abitazioni in cui è stato effettuato il test è presente una televisione, un tablet è a disposizione dei piccoli nell’83% dei casi, il cellulare nel 77%. I nativi digitali nascono e crescono in un mondo in cui la tecnologia è a portata di mano e sempre disponibile, nonostante l’età minima di accesso alle nuove tecnologie sia indicata in 2 anni da parte dall’American Academy of Pediatrics (AAP).

I membri dell’equipe che ha condotto lo studio hanno affermato che “una migliore comprensione dell’uso dei device mobili da parte dei bambini piccoli e come questo varia in determinati gruppi di popolazione è fondamentale per contribuire allo sviluppo di strategie educative sia per i genitori che per gli operatori sanitari”. In parole povere: prima di educare i bambini occorre disciplinare i loro educatori.

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