Smartphone e dipendenza: ecco come affrontarla

Compulsioni da controllo del display, ansia da connessione, panico da batteria scarica. Ecco come combattere la dipendenza da smartphone

smartphone dipendenza

La dipendenza da smartphone è comprovata, esiste e affligge una fetta di popolazione crescente e che si preannuncia in perenne espansione anche negli anni a venire. Essere connessi è un’esigenza, una necessità solo in parte correlata allo svolgimento delle operazioni di tutti i giorni. Desideriamo gli ultimi modelli offerti dal mercato, bramiamo linee internet efficienti e veloci, mettiamo Tre e le sue tariffe a confronto con quelle di Tim, Wind, Vodafone, ecc., alla ricerca della soluzione più performante e conveniente. E poi l’ansia da controllo del cellulare, la paura di restare senza batteria, l’impulso di fuggire a gambe levate se finiamo in un pub privo di campo. Questa è dipendenza, con tutta la sua architettonica di implicazioni socio-psicologiche e la sua costellazione di stress che ne derivano. Ma si può combattere, a patto che si decida di volerlo fare.

La dipendenza da smartphone ha anche un nome

Non è un modo di dire. La dipendenza dall’uso del proprio smartphone ha anche un nome, si chiama Nomofobia, o Nomophobia nei Paesi anglofoni, una patologia che fa riferimento alla paura di restare disconnessi. A coniare il neologismo è stato il Pew Research Center e nasce dalla contrazione di “no mobile phone phobia”, nell’ambito della ricerca che ha dimostrato come il bisogno di restare connessi sia considerabile alla stregua del tabagismo e dell’alcolismo.

Primo consiglio: disattivare le notifiche

Meglio attrezzarsi allora e cominciare ad agire in modo da non dipendere più dalla propria diavoleria tecnologica o, per lo meno, contenerne gli effetti. La cosa più semplice da fare, ma anche molto efficace, è disattivare le notifiche del telefonino. Via l’alert di Facebook, ammutolite WhatsApp, fate sparire l’icona delle e-mail. In una parola, liberatevi! Le notifiche sono la prima arma di seduzione utilizzata dallo smartphone, che ci porta a sbloccare il display e a iniziare a utilizzare lo smartphone. Fare sparire le notifiche significa lasciarsi tentare molto meno.

Disinstallare le app

Siete refrattari alle mezze misure? Serve un intervento più risoluto? Allora disinstallate le app. Sì, è un provvedimento drastico, ma ve la siete voluta voi!

Utilizzare la modalità aereo

E se proprio non ve la sentite di ripulire il vostro smartphone da ogni tentazione, cercate almeno di allontanare la minaccia. Impostando la modalità aereo potrete avere il vostro cellulare sempre attivo ma sarete irraggiungibili. Niente notifiche, niente messaggi, niente chiamate, ma senza la sensazione di smarrimento dovuta all’impossibilità di utilizzare il cellulare. La dipendenza è una questione mentale, dobbiamo anche prenderci un po’ in giro.

Alcune app che possono aiutare

BreakFree è un’applicazione che, in base al numero di sblocchi e di utilizzi giornalieri, misura e valuta il livello di dipendenza. Uno strumento utile per auto-monitorare le proprie abitudini e prendere maggior coscienza della realtà.

App Detox è un blocco per le applicazioni, un sistema che, una volta programmato e sincronizzato, si attiverà agli orari e nei giorni stabiliti per impedirci di utilizzare le app da noi selezionate.

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