Sono malato anch’io, campagna per il diritto alla salute di Cittadinanzattiva

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“Sono malato anch’io. La mia salute é un bene di tutti”. É questa la nuova campagna di comunicazione lanciata da Cittadinanzattiva, in occasione del 35esimo compleanno del Tribunale per i diritti del malato. Si tratta di un tour in 23 città italiane che attraverserà la Penisola da Nord a Sud per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di tutelare e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale. Le parole d’ordine sono equità, universalità e sostenibilità del SSN in questi ultimi anni sempre piú soggetto a tagli di risorse e investimenti.

“L’obiettivo é semplice”, spiega Alessandro Cossu, responsabile comunicazione dell’associazione, “vogliamo, da un lato, stimolare empatia e solidarietà verso coloro che si trovano in situazioni di malattia, e dall’altro, attreverso la diffusione di informazioni semplici e precise sui diritti, intendiamo spingere tutti i cittadini a partecipare attivamente ai processi decisionali che li riguardano da vicino sotto questo aspetto”.

Vi sará spazio quindi per totem fotografici che illustrano i 14 diritti contenuti nella Carta Europea per i Diritti del malato, pillole di informazione sottoforma di miniguide e la possibilitá di abbracciare la campagna anche tramite la Rete all’indirizzo www.sonomalatoanchio.org e tramite l’hashtag #sonomalatoanchio.

Le parole d’ordine sono equità, universalità e sostenibilità del SSN in questi ultimi anni sempre piú soggetto a continui tagli di risorse e investimenti: tra il 2015 e il 2016 ad esempio si attende una riduzione del budget disponibile di circa 5 miliardi di euro e un conseguente disinvestimento nel sistema sanitario che passa dal 7 al 6% circa.

“A farne le spese chiaramente sono le tasche dei cittadini e delle famiglie, utilizzate come bancomat da cui prelevare soldi riducendo i diritti”, dichiara Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato. A dimostrarlo sono i ticket sempre più alti (che a volte fanno preferire una prestazione privata), che gravano soprattutto sui malati cronici e rari, oppure la recente decisione del Governo di far rientrare nel calcolo del reddito anche l’invalidità civile e l’accompagnamento.

“L’impegno del Tribunale in tutti questi anni é sempre stato quello di garantire i diritti del malato, per altro previsti dalla Costituzione, chiedendo a tutti di mobilitarsi perché, come recita lo slogan della campagna, “la mia salute é un bene di tutti e il SSN anche”, conclude Aceti. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche e i vincoli di bilancio imposti dalla crisi costituiscono al momento le sfide principali con le quali é necessario confrontarsi in tempi rapidi, specie per il nostro Paese che si colloca al primo posto in Europa per tasso di anzianità. “Bisogna fare in modo che le decisioni politiche non ledano ulteriormente il diritto alla salute”, aggiunge Lucia Borsellino assessore alla salute della Regione Sicilia, intervenuta alla presentazione della campagna, “L’errore più grande che si potrebbe fare é quello di vedere la salute come un costo e non invece come un investimento che porta benificio all’intera collettivitá. L’approccio unicamente in termini economici di questo argomento va scongiurato ad ogni costo”.

di Elena Leoparco

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