Space Clearing e Clutter Clearing

casal guanti felice

Si parla tanto, forse troppo di Space Clearing e di Clutter Clearing, inglesissime espressioni ormai di uso comune. Tutto e’ cominciato sul finire degli anni ’90, a partire dalla pubblicazione di due testi di Karen Kingston, Creating sacred space with Feng Shui (1996) e Clean your clutter with Feng Shui (1998), ormai ultra noti e ultra tradotti… In realta’ tutto e’ cominciato secoli e secoli fa, molto lontano dalla Londra della Kingston e molto lontano da quello che e’ il sapere occidentale.

Tutto e’ cominciato in Cina dove si e’ sviluppata una disciplina complessa in cui si fondono pensiero, medicina, religione, tradizione popolare. Quello che oggi viene definito space clearing non e’ altro che una minima – seppur importante – parte di cio’ che in Occidente viene spesso recepito esclusivamente come una serie di regole per orientare, arredare, vivere, la propria casa: Feng Shui. Il Feng Shui in realta’ dipende e parte da una concezione dell’uomo, dell’ambiente in cui vive, del macrocosmo in cui e’ inserito, totalmente differente dalla nostra.

Semplificando, si puo’ affermare che questo tipo di sapere considera tutto – uomo, natura, cosmo – come differenziarsi di energia vitale o Qi – o Chi -. Come la salute dell’uomo e’ legata al libero circolare dell’energia vitale, anche la salute della casa dipende da questo libero circolare. Una casa energeticamente equilibrata interagisce beneficamente con l’uomo che la abita, ma un’abitazione in cui l’energia non fluisce in modo equilibrato… E’ facile intuire che anche i suoi abitanti ne risentano. Concentriamoci sullo space clearing, invitando da subito i lettori ad approfondire questo argomento procurandosi un buon testo che tratti di Feng Shui.


Space e Clutter Clearing pur arrivando entrambi allo stesso obiettivo, cioe’ quello di consentire la libera e corretta circolazione del Qi all’interno della casa, hanno sfumature leggermente diverse – che sfociano l’una nell’altra -. Per space clearing si intende piu’ specificatamente l’atto di “purificazione” del luogo in cui si sta per andare ad abitare – ma anche che gia’ si abita -. Se ci si trasferisce in una casa che e’ gia’ stata abitata e frequentata da altre persone, anche se da voi stessi ristrutturata, la sua struttura resta “impregnata” dell’energia vitale di chi in essa ha vissuto, una sorta di impronta energetica. La cosa puo’ risultare piu’ evidente – ma sempre a livello intuitivo – se pensiamo ad un trasferimento in una casa precedentemente abitata da un nostro caro, un parente o un amico. Ogni cosa in questa abitazione ci parlera’ di lui.

Non preoccupatevi, niente medium o quant’altro. La pulizia o purificazione energetica consiste fondamentalmente in una profonda pulizia della casa, nell’eliminazione delle cose superflue, nella riparazione di eventuali guasti – dal tubo che perde all’infisso che non si chiude bene… -. Del resto e’ gia’ abbastanza naturale, quando si prende possesso della casa di altri, eliminare il vecchio mobilio, progettare interventi strutturali, tinteggiare… Tutto questo serve a riequilibrare la casa che sara’ cosi’ pronta ad accogliervi, ad accogliere nuove energie. Le operazioni di space clearing pero’ non si rendono necessarie solo in case precedentemente abitate ma servono anche a mantenere in “salute” il vostro nido. Una volta all’anno, preferibilmente di primavera – il momento della “rinascita”, del risveglio delle energie sopite durante l’inverno – sarebbe utile:

- pulire a fondo la casa
- eliminare il superfluo
- fare ordine
- riparare i guasti (ovvero le ferite della casa)
- tenere tutte le finestre spalancate per almeno un’oretta
- lasciar fluire in tutte le stanze il fumo odoroso dell’incenso

Soffermiamoci sul fare ordine. Qua entriamo piu’ propriamente nella sfera del clutter clearing, vale a dire eliminare la confusione e il disordine. Attenzione! Non stiamo parlando dell’ordine maniacale, eccessivo. Non bisogna esagerare. Anche un lieve, accettabile disordine serve al libero circolare dell’energia vitale perche’ il “troppo ordine” e’ di impedimento all’equilibrio energetico quanto un “troppo disordine”. Inoltre prima di accanirsi contro il disordine, occorre anche osservarlo e capirlo. Cercate di vedere se si concentra in determinate zone o stanze e, soprattutto, cercate di capire perche’ proprio li’ non riuscite a mantenere ordine.

Insomma, accanirsi significa semplicemente eliminare il sintomo senza avere coscienza di cio’ che ha generato questa manifestazione sintomatica. Da qui l’invito a diffidare di certe predicazioni che tuonano in favore di un ordine assoluto. Torniamo al clutter clearing. Ordinare, semplificare, eliminare. Ogni stanza, ogni mobile, ogni angolo della vostra abitazione abbisogna di queste tre “buone abitudini”. Ordine e semplificazione non hanno bisogno di spiegazioni, ma l’eliminazioni di oggetti inutili si’.

Tutto quanto ci appartiene richiede da parte nostra attenzione, cura, memoria, in una parola energia. Inoltre, molte delle cose che ci appartengono sono cariche di emozioni legate ad eventi passati, a particolari abitudini o alla nostalgia di alcuni gesti. In ogni caso molti di questi oggetti risultano superflui, sia perche’ rappresentano uno spreco di energie, sia perche’ legati a meccanismi psicologici non sempre positivi. Non riuscire a separarsi da certi oggetti puo’ essere indicativo di: paura dell’abbandono o timore di “aver bisogno”, possessivita’ ma anche avidita’, identificazione con gli oggetti e quindi paura di perdere un “pezzetto” di se stessi, incapacita’ di separarsi da inutili legami col passato o con vecchi schemi mentali. In questo senso, se riusciamo a “fare ordine”, riusciamo anche a predisporre noi e la casa a nuovi eventi, al cambiamento.

 

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