Spesa intelligente

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Pensiamo di mangiare bene, ma non sempre è così.
I consigli per fare la spesa in modo razionale, sano e senza sprechi.

Abbiamo seguito dieci famiglie mentre fanno la spesa al supermercato.


Per un motivo o per l’altro, perdere la bussola durante gli acquisti, comprando cibo, di scarsa qualità o in quantità eccessiva rispetto ai reali bisogni è piuttosto comune.

Per esempio, nelle famiglie con figli piccoli, spesso sono proprio questi ultimi a dettare legge, e così il carrello si riempie di snack, merendine e cioccolato, mentre rimangono in secondo piano i cibi più sani come frutta, verdura e pasta integrale. Chi compra, poi, preferisce le marche conosciute e si fa tentare dalle promozioni, senza badare alla reale composizione nutrizionale degli alimenti che mette nel carrello nè alle loro calorie. In generale, quasi tutte le famiglie che abbiamo intervistato pensano di fare una spesa mediamente sana e intelligente e non riconoscono come poco salutari gli acquisti di cibi confezionati, che spesso sono troppo dolci, grassi o salati. Una percezione ben più rosea della realtà.

” Gli acquisti d’ impulso sono i più pericolosi”


5  CONSIGLI:


1) Prima di tutto è importante sapere cosa si vuole mangiare. Non andare al supermercato impreparato, ma compila una preventiva lista della spesa. Organizzare una lista precisa ti aiuta a risparmiare tempo ed evitare di comperare il superfluo.


2) Gli alimenti che non devono mai mancare nel carrello sono frutta e verdura, legumi e cereali (integrali, se possibile). Sceglili freschi, possibilmente locali e di stagione, costano meno e hanno più vitamine. Ma se non hai tempo di pulire e lavare, anche surgelati vanno benissimo!.


3) Usa il carrello solo per gli acquisti voluminosi o la spesa settimanale. Altrimenti basta il cestino: si riempie prima e frena gli acquisti d’impulso.


4) Leggi sempre la lista degli ingredienti prima di scegliere il prodotto.


5) Soffermati di più nei corridoi che vendono cibi freschi (verdura, pesce, carne, latte…) e meno in quelli dove sono presenti I cibi
trasformati.

Fonte: www.altroconsumo.it

 

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