Spreco alimentare, MDC: si può fare di più. Quasi 20% getta via avanzi

Cibo spazzatura

“E tu quanto sprechi a tavola?”: è la domanda che il Movimento Difesa del Cittadino ha rivolto ai cittadini per capire quanto si spreca e quali sono le azioni che fanno finire il cibo nella spazzatura. I risultati del sondaggio tutto sommato non sono drammatici: si spreca poco cibo e otto consumatori su dieci dichiarano di gettare quasi mai o raramente gli avanzi di cibo nella spazzatura. Ma quasi il 20% ammette di gettare via gli avanzi e ci sono carenze nel controllo delle etichette.

In occasione del 5 febbraio 2014, la prima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare voluta dal Ministero dell’Ambiente, MDC ha lanciato un sondaggio aperto a tutti i cittadini. I risultati sono basati su una rilevazione fatta su un campione non scientificamente elaborato ma sono interessanti perché evidenziano un quadro a luci e ombre. Alla domanda “in una settimana quante volte capita di gettare gli avanzi dei pasti?”, il 5% risponde sempre, l’8,4% più di tre volte, il 48% almeno una volta e il 38,5% mai. Il 19,6% del campione ammette di gettare via gli avanzi alimentari, ma il 63,1% li riutilizza in nuove ricette o li congela e il 17,3% li destina all’alimentazione animale.

Sono verdura, avanzi di cibi cotti, frutta e pane gli alimenti che più spesso finiscono la loro vita nel cestino della spazzatura. “Eppure i cittadini potrebbero fare di più – spiega l’associazione – Sebbene sempre con la lista della spesa in mano, vanno a fare la spesa con poca regolarità. Circa la metà del campione va al supermercato una volta a settimana rischiando di non poter pianificare quanto consumerà durante la settimana e di accumulare prodotti freschi che se non consumati per tempo si trasformeranno in rifiuti”. Il 46,9% del campione fa infatti la spesa solo una volta a settimana. E la lista della spesa? È abbastanza diffusa, considerando che la lista dei prodotti da acquistare viene fatta “sempre” nel 34,1% dei casi e “spesso” nel 40,8% mentre il 18,9% ammette di redigerla “raramente” e solo il 6,1% dichiara di non scriverla “mai”.

In realtà l’elemento fondamentale è il controllo delle scadenze dei prodotti alimentari che si hanno in casa. Spiega MDC: “Controllare regolarmente la data di scadenza è importante perché ci permette di consumare prima i prodotti prossimi alla scadenza. Per questo è bene verificare spesso questa informazione in etichetta anche a casa. Purtroppo solo il 30% del campione controlla le scadenze dei prodotti che ha in casa più volte durante la settimana e oltre il 46% lo fa solo quando ha necessità di consumare il prodotto…ma potrebbe essere troppo tardi! Si segnala un 6% che dichiara di non controllare mai questa importante informazione presente in etichetta”.

I dati, afferma l’associazione, “confermano la necessità di lavorare molto sul fronte dell’educazione e responsabilizzazione del consumatore”. Il Movimento Difesa del Cittadino per affermare il proprio impegno è entrato a far parte, in qualità di membro, del team di FUSIONS, progetto europeo che punta a un uso  più efficiente delle risorse per una riduzione dello spreco alimentare:partito nel luglio 2012, ha una durata di 4 anni fino a luglio 2016 ed è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del settimo Programma Quadro.

PDF: E tu quanto sprechi a tavola? Infografica

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