Tasi, Altroconsumo: si paga entro il 16 giugno

 

Tasi: quando si paga e quanto si paga? La Tassa sui servizi indivisibili è una delle novità di quest’anno in materia di tasse. Spetta a tutti i proprietari di immobili, compreso chi possiede una prima casa, ed è una delle 3 voci che compongono la Iuc, Imposta Unica Comunale, che riunisce Imu sugli immobili diversi dall’abitazione principale, Tari (tassa rifiuti) e Tasi, che colpisce tutti gli immobili. La prima rata di acconto della Tasi deve essere pagata entro il 16 giugno.

A fare il punto della situazione è Altroconsumo. Intanto, la Tasi sostituisce l’Imu sulla prima casa; sugli altri immobili, invece, si somma all’Imu. Lo Stato ha fissato le aliquote minime e massime applicabili, lasciando però molta libertà ai Comuni nel fissare sconti e agevolazioni. La base imponibile per il calcolo della Tasi è la stessa utilizzata per l’Imu: quindi bisogna rivalutare del 5% la rendita catastale e moltiplicarla per 160. Secondo le linee guida fissate dallo Stato per la Tasi, per la prima casa l’aliquota minima è dello 0,1%, quella massima invece può arrivare allo 0,25%. I Comuni possono alzarla di un ulteriore 0,08%, portandola allo 0,33%. Per gli altri immobili, invece, la somme delle aliquote di Tasi e Imu non può superare l’1,06%. Anche in questo caso i Comuni possono applicare uno 0,08% aggiuntivo, portando la tassazione all’1,14%. Lo 0,08% deve però essere ripartito fra prime e seconde case: se i Comuni alzano l’aliquota di questa percentuale sulla prima casa, non possono toccare l’aliquota degli altri immobili e viceversa.

La prima rata di acconto della Tasi va pagata entro il 16 giugno e il saldo va fatto a dicembre. Spiega Altroconsumo: “Questa distinzione però non riguarda i Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le nuove aliquote. In questo caso, infatti, le abitazioni principali non pagheranno l’acconto di giugno ma verseranno direttamente tutto il dovuto a dicembre, sulla base alle aliquote che il Comune avrà provveduto a deliberare. Per le seconde case, se il Comune non ha emanato le delibere entro fine maggio, dovrai pagare l’acconto di giugno applicando l’aliquota base dello 0.1%. A dicembre pagherai il saldo ”. Il consiglio dell’associazione è però quello di pagare a ridosso della scadenza: è meglio aspettare fino a fine maggio che il Comune deliberi le regole da applicare. “Inoltre è probabile – aggiunge l’associazione – che nelle prossime settimane vengano pubblicati dei chiarimenti su alcuni punti ancora non risolti. Fortunatamente diversi Comuni invieranno a casa dei contribuenti i modelli F24 già compilati e da utilizzare per il versamento dell’imposta. Ricorda che per la Tasi il codice tributo da utilizzare per il pagamento dell’abitazione principale e relative pertinenze è il 3958, mentre quello per le seconde case è il 3961”.

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