Telecom diventa Tim dal 1° maggio, addio al canone fisso da 18,54 euro

bon ton

Dal 1° maggio 2015 Telecom diventerà Tim non solo per la telefonia mobile e Internet, ma anche per la telefonia fissa. E con il nome cambieranno anche tariffe e fatturazione. Sparisce (almeno sulla carta) il famigerato “canone Telecom” da 18,54 euro, ma le bollette da bimestrali diventano mensili, come quelle dei cellulari. Altroconsumo avverte: i nuovi piani tariffari proposti dall’operatore possono essere vantaggiosi per alcuni, ma rappresentare un aumento per altri. Ecco alcuni esempi. Intanto Telecom sta provvedendo ad informare i suoi clienti che da maggio verranno disattivati quasi tutti i suoi piani tariffari esistenti: sia i contratti solo voce sia quelli che includono anche la connessione internet verranno convertiti nelle nuove offerte di Tim. Sparisce così (almeno sulla carta) il famigerato “canone Telecom” da 18,54 euro, ma non sarà l’unico cambiamento: le bollette da bimestrali diventeranno mensili, proprio come quelle dei cellulari.

Telecom sta quindi proponendo nuove tariffe targate Tim, in base al tipo di utilizzo. Per i clienti che hanno un piano che non prevede anche internet verrà attivata in automatico l’offerta “Tutto Voce”, al costo mensile di 29 euro (con chiamate verso fissi e mobili illimitate), mentre coloro che al momento hanno anche la connessione ADSL flat, si passerà al piano tariffario “Tutto” (che costa 44,9 euro al mese, con connessione ADSL illimitata a 7 Mega).

Viene anche proposto uno sconto per i clienti che sono in Telecom da oltre 10 anni: in questo caso l’offerta “Tutto” viene proposta al prezzo promozionale di 29 euro per 12 mesi, per passare poi 39 euro una volta a regime. Lo stesso trattamento viene riservato per chi vuole la fibra ottica: “Tutto Fibra” viene proposta allo stesso prezzo di “Tutto” al costo 44,9 euro al mese invece di 54,90 euro, sempre per 12 mesi. Ma in molti si chiedono: sono tariffe convenienti o si rischia di pagare più di prima?

Risparmio o aumento? Conti alla mano, scrive Altroconsumo, rispetto alle vecchie tariffe Telecom cambia poco.

In alcuni casi si può anche risparmiare. Ad esempio, se si fanno più di due telefonate al giorno della durata di oltre 5 minuti al telefono, con “Tutto Voce” (la nuova tariffa Tim), si può risparmiare circa 6 euro al mese. Ma chi utilizza poco il telefono fisso, prima pagava il canone da 18,54 euro e qualche euro in più per le chiamate, ora con Tutto Voce si ritrova a pagare ogni mese 29 euro. A questi consumatori, che non sfruttato le chiamate illimitate verso fissi e mobili, non sempre Telecom propone la terza offerta, ovvero quella più economica: l’offerta “Voce”, con un costo fisso mensile di 19 euro, con un costo al minuto di 10 cent per le chiamate verso mobile e verso fisso, senza scatto alla risposta e tariffazione a scatti di 60 secondi. Come la vecchia tariffa base, per le chiamate verso fisso è previsto uno sconto del 50% sul costo al minuto oltre le 3 ore mese di conversazione. In alcuni casi quindi è consigliabile chiedere esplicitamente a Telecom di attivare la tariffa “Voce”, prima che venga attivata in automatico qualsiasi altra tariffa proposta dall’operatore.

Cosa fare se le nuove offerte non soddisfano? Si ha tempo fino al 31 maggio per recedere e poter cambiare operatore, senza penali, altrimenti il nuovo profilo verrà automaticamente attivato. Si consiglia di fare una ricerca sulle tariffe di altri operatori sul mercato che potrebbero essere più convenienti per il proprio profilo di utilizzo.

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