Tipologie di mutuo: quante ce ne sono e come scegliere la più adatta

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Le tipologie di mutuo esistenti sono molteplici e variano per durata, finalità e tipo di tasso d’interesse applicato

Si fa presto a dire mutuo. Non bastassero le difficoltà economiche a spingere gli italiani ad adottare condotte di spesa conservatrici, non ci fosse la regressione del mattone a spingere le banche a serrare le erogazioni e a rendere l’accesso al credito sempre più complicato, un aspirante mutuatario che voglia richiedere sostegno economico a un istituto, deve anche fare i conti con terminologie varie e logiche complicate per i non addetti ai lavori, tipologie di mutuo infinite e una concorrenza altissima. Non a caso, sono sempre di più i conumatori avveduti che scelgono di porre i prodotti Mutuo Arancio a confronto con quelli di Cariparma, Barclays e tutti gli altri per riuscire a capirci qualcosa.

In effetti, prima ancora di lanciarsi nella non particolarmente esaltante esperienza di un finanziamento pluriennale, sarebbe il caso di capirci qualcosa in più, quantomeno per avere un quadro generale sulle varie tipologie di mutuo esistenti e su vantaggi e svantaggi che ognuno di essi propone. I finanziamenti pluriennali si differenziano per durata, finalità e tipo di tasso d’interesse. Come sempre in questi casi, non esiste la soluzione perfetta ma solo la più adatta alle proprie esigenze specifiche.

DURATA

A seconda della durata, esistono due tipologie di mutuo, quello a media durata (tra i 5 e i 20 anni) e quello a lunga durata (25 o 30 anni). Ovviamente, un pagamento dilazionato permetterà di ridurre l’importo mensile della rata, ma con un aumento del numero di rate e, molto spesso, anche del tasso d’interesse. È importante dunque valutare al meglio le proprie possibilità del omento e quelle in prospettiva, senza mai dimenticare che qualsiasi mutuo può essere rinegoziato.

FINALITÀ

Le finalità per cui si richiede un mutuo sono svariate e pongono in essere modalità di erogazione differenti. Il più diffuso è il mutuo per l’acquisto di un immobile. In questi casi, solitamente l’istituto elargisce cifre pari all’80% del valore complessivo. È possibile ottenere anche la copertura totale, ma a fronte di tassi d’interesse più cospicui. Occorre tenere presente che, per l’acquisto di un immobile, vi sono diverse agevolazioni di cui tener conto. Ottimi incentivi per tutto il 2015 ci sono anche per chi richiede mutui con finalità di ristrutturazione o di costruzione, a patto che si seguano specifici parametri di efficientamento energetico. Il mutuo per mancanza di liquidità invece consiste, per la banca, in un’operazione ad alto rischio; per tale ragione molto spesso l’istituto rifiuta il finanziamento o lo eroga a particolari condizioni.

TASSO D’INTERESSE

Esistono tre tipi di tasso: quello fisso, quello variabile e quello misto.

Il mutuo a tasso fisso presenta una percentuale stabile da erogare alla banca mensilmente che resta uguale per l’intera durata del finanziamento. Tale percentuale viene prefissata al momento della stipula in relazione al tasso di riferimento indicato dall’Eurirs, ovvero il tasso interbancario di riferimento dei mutui a tasso fisso, aggiornato giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea.

Il mutuo a tasso variabile varia l’ammontare dell’interesse in relazione a taluni parametri precedentemente inseriti nel contratto stipulato. Le oscillazioni sono calcolate sulla base del tasso di riferimento di Euribor, l’analogo di Eurirs in riferimento ai mutui a tasso variabile.

Il mutuo a tasso misto è una soluzione ibrida applicabile in due modi. È possibile, secondo tale modalità, pagare una parte degli interessi applicando il tasso fisso e la restante parte applicando quello variabile. Un’altra applicazione del tasso variabile è la possibilità di modificare il tasso nel rispetto di determinate condizioni specificate nel contratto.

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