Treni AV verso aeroporti, AACC: “Ok ma migliorare anche trasporto locale”

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L’impegno di collegare (finalmente) i 3 principali aeroporti italiani (Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia) con i treni ad alta velocità piace ai consumatori. Le Associazioni, però, ricordanoche è più che mai urgente migliorare le condizioni del trasporto pubblico locale, che nel nostro Paese versa in un pessimo stato.

“E sicuramente un importante passo avanti, che ci avvicina ai principali paesi europei dove tale collegamento esiste ormai da tempo – commentano Federconsumatori e Adusbef – Incentivare e fornire servizi sempre più efficienti ai turisti è un’operazione fondamentale per rilanciare l’offerta nel nostro Paese, che negli ultimi anni ha perso terreno su questo settore chiave. Ma non si può parlare sempre e solo di alte velocità. Al Ministro Lupi e all’Ad di FS Michele Elia chiediamo di infondere altrettanto impegno per la normalizzazione ed il potenziamento del trasporto locale, in particolare per quanto riguarda le tratte maggiormente affollate dai pendolari. I treni che viaggiano su queste tratte, infatti, molto spesso non sono nemmeno degni di questo nome – denunciano le Associazioni – Sporchi, sovraffollati, con carrozze vetuste e logorate da decenni di servizio, privi di toilettes e con riscaldamento/aria condizionata spesso inesistenti. Va bene investire in infrastrutture per l’alta velocità, ma non è concepibile che in Italia si continui ad avere un trasporto di serie A ed uno di serie Z. Tale divario è intollerabile e va colmato con ogni sforzo, con ogni mezzo, ma soprattutto con lo stanziamento di adeguati investimenti. Nel resto d’Europa non funziona solo l’alta velocità, ma anche il trasporto locale!

L’Adoc pone l’accento sugli aspetti positivi del progetto di estensione della rete ferroviaria dell’Alta Velocità ai 3 maggiori hub aeroportuali e dei progetti di allungamento della linea nelle Regioni del Sud (Puglia e Sicilia). “Se l’Italia vuole ricominciare a correre deve migliorare il sistema di trasporti e mobilità, a partire da quello su ferro – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc- Crediamo che, se realizzati, questi progetti potranno avere ricadute positive sia per i consumatori che per turismo e occupazione”.

Ad esempio, ad oggi l’aeroporto di Fiumicino è isolato e il collegamento ferroviario con Roma è tra i più cari d’Europa: secondo i dati dell’Adoc costa il 300% in più che a Madrid, dove arrivare in metro direttamente ai terminali costa solo 4,50 euro contro i 14 euro previsti per il Leonardo Express. Per arrivare al Charles de Gaulle di Parigi o a Schonefeld a Berlino ci vuole lo stesso tempo che per arrivare a Fiumicino, ma con un costo inferiore rispettivamente del 47% e del 380%. Ad Amsterdam si spende il 258% in meno e ci vuole la metà del tempo. “In media in Europa il costo di un biglietto dal centro città in aeroporto su ferro costa 11,70 euro, circa il 20% in meno che a Roma.”

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