Tutta la dolcezza del miele!

miele

Che cos’è quella cosa dolce, che profuma di fiori e che piace a grandi e piccini? Il miele! L’antica sostanza zuccherina è il prodotto della laboriosa attività delle api che raccolgono il nettare dei fiori o la melata* che si deposita su foglie e rametti, quindi li trasformano, contribuendo anche con le sostanze che sono loro proprie, e depositano il frutto del loro lavoro nei favi

. Il miele ha attraversato secoli di storia, goloso ingrediente da utilizzare in cucina e diffusa medicina naturale, conosciuta dagli egizi e, nel mondo greco-romano, utilizzata come rimedio contro tosse, bronchiti, catarro, per disturbi all’apparato digerente…

Il miele, che ha un potere dolcificante molto elevato, fornisce circa 308 calorie per 100 g di prodotto, ma resta comunque meno calorico dello zucchero raffinato che apporta circa 392 calorie per 100 g. Esso infatti è composto principalmente da zuccheri semplici, soprattutto glucosio e fruttosio.

Il primo viene assorbito più rapidamente dall’organismo, fornendo rapidamente energia pronta per essere consumata. Il secondo invece, metabolizzato a livello del fegato, costituisce una riserva energetica che viene consumata più lentamente. Altre sostanze contenute nel miele: minerali – zinco, magnesio, potassio… – vitamine – C, B2, B1… – aminoacidi, enzimi – catalizzatori biologici, cioè sostanze di natura proteica che agiscono stimolando o accelerando alcune reazioni chimiche – acqua – che costituisce circa il 17% del peso del miele – Se anche il miele non può essere considerato un alimento completo – mancano molte vitamine e protidi – ha comunque altre proprietà – oltre alla bontà! – che ne hanno sancito la notorietà attraverso i secoli.

Una curiosità: quando il miele che custodite gelosamente nella vostra dispensa cristallizza e da liquido qual era comincia a presentarsi più “solido”, non significa che il suo destino è segnato dal tragico volo nella pattumiera. La cristallizzazione è un processo naturale del miele che, scientificamente, si spiega con la precipitazione del glucosio in eccesso sottoforma di cristalli di glucosio monoidrato. Questo processo è influenzato da differenti fattori. Una di queste è la temperatura. La cristallizzazione non avviene al di sotto dei 5° e al di sopra dei 25°; nell’intervello 5-25° è media; intorno ai 14° è massima.

Il miele si distingue in monofloreale e poliflora o multiflora a seconda che sia prodotto a partire da un unico tipo di fiore o da più specie di fiori. Occorre considerare che solo in Italia vengono prodotti circa 50 tipi differenti di miele, distinti in base al fiore di provenienza, 20 dei quali sono prodotti con regolarità e hanno una produzione commercialmente rilevante. Ognuno di essi viene classificato in base al colore, al sapore, all’odore, al tipo di cristallizzazione, e ognuno di essi “richiede” abbinamenti culinari specifici. Insomma, come il vino, anche il miele ha i suoi riti e le sue regole dettati da particolari caratteristiche!

Il miele in generale ha proprietà antibatteriche, antisettiche, diuretiche, emollienti – altre proprietà dipendono dalle caratteristiche di ogni singolo prodotto – In generale la sua azione antibatterica viene attribuita sia al perossido di idrogeno, che riesce a combattere ed uccidere i batteri, sia alle modalità in cui le sue molecole di zucchero si legano all’acqua, privando così i batteri del loro nutrimento. In realtà pare che alcuni tipi di miele, in cui non compare perossido di idrogeno, agiscano anch’essi come antibatterici dunque si ipotizza che tale azione sia legata anche ad altri fattori: enzimi secreti dalle api stesse, acidità del prodotto, o, infine, sostanze chimiche contenute nel nettare del fiore. Per questo esso viene utilizzato sin dall’antichità in caso di ferite e scottature. Inoltre, un recente studio effettuato da ricercatori neozelandesi ha dimostrato che il miele grezzo aiuta a combattere le carie e la formazione della placca dentaria – ma serve anche in caso di dolore e gonfiore provocati da gengiviti o periodontiti – Infatti sembra che le sue proprietà antisettiche inibiscano l’azione dei batteri, principale causa di questi fastidiosi problemi. Nello specifico, a svolgere questa funzione sarebbe l’acqua ossigenata prodotta da un enzima in esso presente.

Per godere di tutti questi benefici è consigliabile consumare il miele come dolcificante in sostituzione del saccarosio – attenzione: non si deve portare il miele a temperature superiori ai 42° altrimenti perde le sue proprietà -

Due vecchi rimedi – spesso consigliati dalle nonne! –

Un po’ di miele fatto sciogliere nel latte caldo – ma anche in una tisana emolliente – aiuta a combattere la tosse.
Nel caso di mal di gola invece si possono fare dei gargarismi con un preparato a base di acqua tiepida, succo di limone e miele.

Proprietà di alcuni tipi di miele

Miele di acacia

Ricco di levulosio, in piccole dosi, può essere consumato anche dai diabetici. Utile in caso di infiammazioni della bocca e della gola. Ottimo per addolcire i pasti dei neonati e, grazie alle sue proprietà antibiotiche, aiuta i nostri “cuccioli” nel momento critico della dentizione, quando essi sono più soggetti ad infezioni. Sempre per i più piccoli: sembra che il miele d’acacia eserciti un’azione calmante e li aiuti a prendere sonno. Agisce sull’intestino pigro e sul fegato, esercitando un’azione disintossicante.
Si utilizza come miele da tavola e per dolcificare. Non interferisce con il gusto delle vivande.

Miele di agrumi

Ha proprietà sedative e antispasmodiche, quindi agisce sulle persone nervose, ansiose, su coloro che soffrono d’insonnia, accusano frequenti mal di testa e palpitazioni. Ottimo comunque in tutte le situazioni che creano tensioni.
Ottimo miele da tavola. Da gustare nel tè freddo e nelle spremute d’arancia. Utilizzato in pasticceria.

Miele di girasole

Aiuta ad abbassare la temperatura corporea in caso di febbre. Ha proprietà antinevralgiche, diuretiche, astringenti.
Buon miele da tavola, viene spesso utilizzato in pasticceria e nell’industria alimentare. Si accompagna bene ad olive e frutti di mare.

Miele di castagno

Ricco di sali minerali, in particolare di ferro, per cui è consigliato a chi soffre di anemia, ai convalescenti o in caso di spossatezza. Buon ricostituente, è indicato per coloro che svolgono lavori pesanti, stressanti o che prevedono turni notturni; per sportivi ed atleti; durante la gravidanza, dopo il parto e durante l’allattamento. Stimola la circolazione sanguigna ma è utile anche in caso di tosse poiché esercita un’azione sedativa.
Miele da tavola. Si abbina bene alla ricotta e a formaggi poco saporiti, ma anche alla carne di maiale.

Miele di lavanda

Le sue proprietà antisettiche lo rendono un buon rimedio per tosse, bronchiti ed altri disturbi che interessano le vie respiratorie. Ha effetti diuretici e aiuta a combattere l’insonnia.
Miele da tavola.

Miele di Eucalipto

Agisce come antispasmodico in caso di tosse e laringiti, mentre grazie alle sue proprietà balsamiche è utile in caso di raffreddori, bronchiti e raucedini.
Miele da tavola. Ottimo per preparare salse in agrodolce e per sostituire lo zucchero nelle limonate.

Miele di Millefiori (di pianura)

Molto energetico agisce come buon ricostituente in caso di immunodepressione, stanchezza, inappetenza e anoressia. Sembra che bere un po’ d’acqua mescolata a succo di limone e miele millefiori, prima del pasto o tra un pasto e l’altro, aiuti ad affrontare la dieta perché dovrebbe provocare senso di sazietà.
Il Millefiori dell’Appennino è ottimo per preparare dolci ma anche per il pollo in agrodolce. Il Millefiori di montagna è ottimo con lo yogurt.

Miele di corbezzolo

Questo miele ha proprietà diuretiche e esercita un’azione antisettica sulle vie urinarie.
Viene utilizzato per preparare dolci e si sposa bene con formaggi forti tipo caprino.

Miele di melata di abete

Grazie alle sue proprietà antisettiche costituisce un valido aiuto in caso di bronchiti e faringiti.
Buon miele da tavola che si accompagna bene con i formaggi.

Miele di Sulla

Agisce sull’intestino stimolandone l’attività, ha proprietà diuretiche, depurative e toniche.
Si utilizza spesso come dolcificante, ottimo col formaggio.

Miele di melata di Metclafa

Consigliato a chi fa attività sportiva, è un ottimo antibatterico e antianemico.
Molto utilizzato in cucina e per dolcificare. Da gustare con pane spalmato di burro e con le crépes.

Miele di Rododendro

Miele consigliato come coadiuvante in caso di bronchiti ma anche di inappetenza.
Buon miele da tavola grazie al suo sapore che ricorda quello della marmellata di frutti di bosco. Un ottimo abbinamento è con latte e polenta!

 

*Melata: escrezione di quegli insetti che si nutrono della linfa della piante. Essi trattengono le sostanze azotate della linfa mentre il liquido eccedente passa nell’intestino e viene espulso sottoforma di melata, che si deposita su foglie e rametti. Si tratta dunque di una sostanza composta soprattutto di zuccheri ma con un alta percentuale di oligosaccaridi.

 

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