Vacanze con il coupon, UNC: risparmiare senza rinunciare al buonsenso

Bimbi vacanza

Gite fuori porta, week end in una Capitale europea, viaggi tutto compreso: anche i pacchetti turistici si comprano sui siti di social shopping e non è un fenomeno frutto solo della crisi e della necessità di risparmiare, ma una vera e propria formula innovativa di consumo e turismo. Attenzione però, afferma l’Unione Nazionale Consumatori: non bisogna “mandare in vacanza il buonsenso”.

Sostiene il segretario generale dell’associazione Massimiliano Dona: “Il social shopping ha democratizzato il modo di viaggiare dei consumatori, quasi quanto l’arrivo delle compagnie low cost nel mercato del trasporto aereo:  risparmiare è possibile, ma  a patto che non si mandi in vacanza il buonsenso. Non solo hitech, abbigliamento e servizi estetici – afferma Dona, che sull’argomento ha scritto con la psicologa Paola Vinciguerra il libro ‘Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web’ - la nuova frontiera dell’e-couponing è l’acquisto di una gita fuori porta, di un week end in una Capitale europea ed in alcuni casi anche di veri e propri pacchetti tutto-compreso in resort estivi. Il fenomeno è talmente diffuso che anche molti portali turistici tradizionali hanno iniziato a copiare i ‘colleghi’ del social shopping, mandando agli utenti degli alert quotidiani per avvertirli delle offerte più convenienti. Non si può demonizzare un fenomeno che non è solo un figlio della crisi, ma una strada ormai battuta verso un’innovazione che può anche dare una boccata d’ossigeno al settore (oltre che ai consumatori)”.

Vale per questa forma di acquisto la necessità di prestare comunque attenzione, il che significa: leggere le condizioni dell’offerta, controllare la scadenza e il periodo in cui si può fruire del coupon – difficile che offra la possibilità di partire a Ferragosto, quindi meglio tener conto della flessibilità delle proprie ferie – e contattare la struttura alberghiera, confrontando sul web i commenti di chi già c’è stato. “E’ sempre bene -aggiunge Dona – controllare le condizioni contrattuali, considerando anche gli extra che, in alcuni casi, possono costare cifre non trascurabili. Se, invece, partite e purtroppo la vacanza si rivela al di sotto delle aspettative presentate dal coupon, avete 10 giorni lavorativi dal rientro per formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata A.R. indirizzata al sito di shopping online e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori; ricordate in ogni caso di conservare il catalogo e la documentazione di viaggio e di scattare qualche foto del disservizio riscontrato: saranno tutte prove dell’eventuale inadempimento”. Per ulteriori informazioni è a disposizione l’indirizzo email turismo@consumatori.it.

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