Voip, questo sconosciuto? Supermoney: lo usano in pochi, ma fa risparmiare

Voip, questo sconosciuto. Eppure chi si affida ad operatori over the IP per le chiamate a telefoni fissi e a cellulari può risparmiare fino a 158 euro all’anno. Ma sono ancora pochi i consumatori italiani che si affidano a questi servizi. L’Osservatorio SuperMoney ha confrontato i costi degli operatori tradizionali con quelli degli operatori Voip e i risultati sono tutti a favore dei secondi.

Ipotizzando di effettuare un confronto per un profilo di utente medio, che non voglia spendere più di 35 euro al mese per la sola linea voce, le tariffe di telefonia fissa attualmente più conveniente hanno un costo che varia dai 17 ai 22 euro mensili. Nel canone sono sempre comprese le chiamate verso i telefoni fissi, mentre le chiamate verso i cellulari hanno un costo compreso tra i 19 e i 35 cent al minuto. Parla Facile di Teletu, ad esempio, ha un costo di 17,5 euro al mese (chiamate verso telefoni fissi illimitate, verso i cellulari 19 cent/minuto più scatto alla risposta 20 cent), Telefono Fisso di Vodafone costa 20,8 euro al mese (quota fissa + chiamate verso i mobili) e People Platinum di Green ICN ha un costo di 24,1 euro al mese (costo fisso + chiamate verso fissi e mobili).

Analizzando le tariffe nazionali applicate dai più diffusi operatori Voip, emerge invece che gli abbonamenti mensili, che comprendono un certo numero di minuti per le chiamate verso telefoni fissi oppure uniscono la possibilità di chiamare fissi e cellulari, hanno costi nettamente più contenuti. In particolare, gli abbonamenti flat, che consentono chiamate illimitate verso i telefoni fissi nazionali, hanno un costo che varia dai 4,36 euro al mese ai 10 euro al mese. Ad esempio, sottoscrivendo l’abbonamento Senza Limiti Italia di Skype si spenderebbero 52,32 euro l’anno, contro i 210 euro annui della tariffa Parla Facile di TeleTu. Un risparmio, quindi, di 157,68 euro.

“Una cifra che sicuramente ha il suo peso in bolletta – commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney – La scarsa diffusione degli operatori Voip è dovuta sicuramente a fattori non economici, come il problema del digital divide: ci sono zone del nostro Paese, infatti, ancora senza le infrastrutture necessarie per la connessione ad internet. Anche una certa resistenza verso le nuove tecnologie gioca sicuramente il suo ruolo. Stando agli ultimi dati disponibili sull’utilizzo del Voip, diffusi da Innovazione Dintec e aggiornati a luglio 2013, solo il 28% degli italiani tra i 24 e i 54 anni utilizza questa tecnologia”, conclude Manfredi.

Secondo i dati dell’Osservatorio SuperMoney, inoltre, la maggioranza dei consumatori che si affida ad un operatore Voip utilizza il servizio per effettuare chiamate entro i confini nazionali: in particolare, l’87% degli utenti utilizza il computer per chiamare telefoni fissi e cellulari italiani, mentre solo il 13% effettua telefonate verso l’estero. In più si tratta sempre di chiamate molto brevi: il 90% effettua telefonate che durano al massimo 15 minuti, il 3% delle call dura tra i 16 e i 30 minuti e appena l’1% supera i 30 minuti. La durata media delle call non cambia se analizziamo le telefonate verso l’estero: l’83% delle chiamate infatti dura da 1 a 15 minuti, il 5% dura dai 16 ai 30 minuti, e il 2% oltre i 30 minuti.

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