Wind cambia offerta in corso, multa dell’Antitrust

gelosia

Pubblicità ingannevoli e false promesse: continuamente l’Antitrust multa le compagnie telefoniche per pratiche scorrette che danneggiano migliaia di utenti. Questa volta tocca a Wind, multata per 200.000 euro (su segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori) per la promozione “Wind all inclusive digital Special Edition”, offerta a prezzo fisso per la durata di 5 anni: peccato che ad un certo punto Wind ha deciso in modo unilaterale di modificarla prima del termine.

“E’ ora di finirla con le promesse di pulcinella degli operatori telefonici, bravi a lanciare offerte mirabilanti, poi modificate con messaggi sms a tradimento!” commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sottolineando l’esito “positivo” del procedimento avviato dall’Antitrust a carico di Wind, dopo una segnalazione inviata dalla stessa UNC a marzo scorso. “La decisione dell’Antitrust che condanna Wind al pagamento di 200 mila euro consegue al comportamento posto in essere dall’operatore che ha rimodulato unilateralmente il piano tariffario agevolato, in relazione al quale lo stesso professionista aveva indicato una durata predeterminata” aggiunge Dona.

“In pratica – spiega Dino Cimaglia, membro del Direttivo UNC – Wind modificava le condizioni contrattuali dell’offerta  ‘WIND All inclusive Digital Special Edition’, aumentando il prezzo mensile da 5,04 euro a 7 euro (circa il 40%), rendendo note tali variazioni solo con un sms inviato ai clienti (e con un avviso sul proprio sito), ma non permettendo agli utenti di mantenere le originarie condizioni”.

“All’inizio del 2013 Wind ha lanciato l’offerta promozionale per accaparrarsi i clienti degli altri operatori – ricorda l’avvocato Emanuela Dona – Infatti l’offerta era destinata a chi passava a Wind, conservando il proprio numero di telefono. Ma, dopo appena un anno, abbiamo iniziato a ricevere le lamentele degli utenti che avevano aderito all’offerta e si ritrovavano a ricevere Sms da parte di Wind che comunicava l’aumento, deciso in modo unilaterale, violando tra l’altro le stesse condizioni generali di contratto di telefonia”.

Emanuela Dona quindi fa notare che, oltre alla pratica commerciale che è stata giudicata scorretta dall’Antitrust, c’è stato anche un comportamento assolutamente poco affidabile da parte di Wind verso l’utente: prima ti alletto con la mia offerta per farti passare da me, e poi ti cambio le regole del gioco. E l’utente a quel punto cosa può fare? O subisce la decisione dell’operatore o si prende la briga di cambiare nuovamente, con conseguente perdita di tempo e disagi vari. “La sanzione infitta a Wind, notificataci oggi dall’Autorità, è abbastanza esemplare rispetto ad altri importi, ma è necessario che siano ancora più alte per avere la giusta efficacia deterrente – conclude Dona – Questi casi bisogna prevenirli, oltre che punirli”.

Condividi questo articolo