Assicurazioni, Consumatori: “Allegare informative brevi e trasparenti”

 

“Non possiamo più tollerare condizioni di assicurazione contrarie alle norme sulla trasparenza e sulla chiarezza e la pervicace resistenza ad offrire informazioni comprensibili ai consumatori in merito alle polizze sottoscritte”.  E’ quanto denunciano le associazioni dei consumatori, che chiedono di allegare al documento informativo comunitario per i prodotti assicurativi danni, in vigore dal prossimo anno, un prospetto informativo semplificato, con informazioni brevi e concise. E denunciano la resistenza delle imprese assicuratrici.

Dal 2018 sarà obbligatoria la nuova informativa comunitaria sui contratti assicurativi. Lo scorso anno l’Autorità europea delle assicurazioni Eiopa ha pubblicato, in consultazione, una proposta di standard tecnici ai fini dell’armonizzazione del formato di presentazione del documento informativo per i prodotti assicurativi danni IPID (Insurance Product Information Document). Questo documento dovrà essere fornito al potenziale assicurato prima della sottoscrizione di un contratto assicurativo danni, perché comprenda l’offerta proposta e possa confrontare eventuali prodotti alternativi. L’Autorità europea propone un format standardizzato per l’IPID in modo da fornire ai consumatori europei informazioni chiare e semplici sui prodotti assicurativi danni. In una nota, le associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Lega Consumatori) evidenziano che le associazioni, insieme all’Ivass, “hanno chiesto di allegare all’IPID un prospetto informativo semplificato ma hanno invece riscontrato una immotivata resistenza da parte di Ania(l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici)”.

I Consumatori denunciano dunque “ostruzionismo” da parte dell’Ania.  E scrivono: “Stiamo parlando di prodotti complessi e non vogliamo credere che non si possano sintetizzare, come invece affermano le compagnie assicuratrici. Perché in tal caso, si rende necessario affiancare il consumatore spiegandogli riga per riga le molteplici clausole, affatto chiare”.

Le norme di legge, proseguono, già prevedono che i contratti siano scritti in modo chiaro ed esauriente e la IPID “non fa altro che attuare il secondo comma dell’art. 166 del codice delle Assicurazioni il quale dispone che “Le clausole che indicano decadenze, nullità o limitazione delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell’assicurato sono riportate mediante caratteri di particolare evidenza”.

Il problema è sempre quello di una scarsa trasparenza delle clausole contrattuali. Denunciano ancora le associazioni: “Il consumatore sempre più spesso si trova di fronte a prodotti complessi illustrati e spiegati in maniera non trasparente. Le associazioni dei consumatori sono troppo spesso costrette a portare all’attenzione dell’Ivass e della giustizia civile le criticità legate a casi di polizze contenenti clausole illecite e vessatorie, mentre proliferano polizze contenenti pretese “penali”, ovvero illegittime decurtazioni del risarcimento, giustificate con la asserita violazione di patti contrattuali illegittimi e vessatori  sottoscritti dal consumatore non informato dietro la promessa di sconti irrisori e aleatori”. La IPID va predisposta entro febbraio 2018 e i Consumatori “condividono l’operato di IVASS, che ha predisposto un modello conforme da adottare anche prima dell’entrata in vigore della norma, ed insistono perché Ania e compagnie di assicurazioni si conformino quanto prima”.

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